Covid, l’Abruzzo resta arancione

Nell’area metropolitana Pescara Chieti i numeri restano altissimi. I comuni in zona rossa passano a 35

L’Abruzzo resta in gran parte arancione salvo alcuni territorio per i quali vengono mantenute le misure restrittive già adottate nei giorni scorsi. Nella nuova ordinanza emessa dal Presidente della Regione, Marco Marsilio, sulla base del costante monitoraggio in corso, l’elenco dei comuni sottoposti a misure più stringenti è il seguente: Provincia di Teramo: Silvi, Pineto e Roseto e si aggiunge Tortoreto. Provincia di Chieti: Chieti, Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Miglianico, Bucchianico, San Giovanni Teatino, Lanciano, Ortona, Francavilla al Mare, più Montazzoli oggetto di specifica precedente Ordinanza. Provincia di Pescara: escono dalle restrizioni i comuni di Castiglione a Casauria, Torre de’ Passeri, Turrivalignani, Scafa, Caramanico Terme e San Valentino in Abruzzo Citeriore. Oltre ai restanti Pescara, Spoltore, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Pianella, Lettomanoppello, Manoppello, Cepagatti, entrano nella fascia di maggiori restrizioni Collecorvino, Catignano, Rosciano, Moscufo, Cappelle sul Tavo. Provincia di L’Aquila: Confermati Ateleta, Capitignano, Ovindoli, Castelvecchio Subequo, Cagnano Amiterno, Pizzoli. Esce Roccaraso. Si aggiungono Sante Marie e Rivisondoli.

Con un Rt medio a 1,05 (livello minimo 0,99) e il rischio che da ‘alto’ passa a ‘moderato’, oggi la Regione avrebbe uno scenario compatibile con la zona gialla, mentre gran parte dell’Italia passa in rosso – si legge nel provvedimento di Marsilio -. Se i dati odierni perdurassero anche la prossima settimana, la Regione passerebbe in giallo, se non fosse che, per effetto del nuovo decreto-legge approvato oggi, tutte le Regioni gialle passano automaticamente in arancione fino a Pasqua. Le misure restrittive adottate nell’area metropolitana e nei comuni maggiormente colpiti dal virus stanno dando risultati apprezzabili, anche se insufficienti a decretarne la cessazione e ad alleggerire la pressione ospedaliera, che rimane ai livelli più alti mai toccati prima. L’incidenza media settimanale si abbassa in tre province su quattro, tranne L’Aquila, e supera i 250/100.000 solo a Pescara (327). L’analisi dell’incidenza è stata comunque fatta ed elaborata non su base provinciale, ma sui territori dei singoli comuni e delle aree vaste. Risulta quindi ancora superiore ai 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti nell’area metropolitana Chieti-Pescara e in alcune realtà puntuali. Le misure maggiormente restrittive che si continueranno ad adottare sono le stesse attualmente in vigore, che per effetto dell’Ordinanza vengono prorogate fino a domenica 21 compresa. Per le scuole, la valutazione della situazione epidemiologica e il confronto con il mondo della scuola e i sindacati, suggerisce di rinviare a dopo Pasqua la riapertura in presenza. La Didattica a Distanza proseguirà per le scuole dei cicli delle primarie e secondarie in tutta la Regione”.

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