Tragedia sul lavoro: due operai muoiono durante lavori di demolizione di un fabbricato

La disgrazia è avvenuta nel centro di San Pio delle Camere, nell’aquilano. Le due vittime avevano 41 e 61 anni

Due operai di una ditta dell’aquilano, hanno perso la vita a San Pio delle Camere, intrappolati nelle macerie del fabbricato nel centro storico del comune a circa 30 chilometri dall’Aquila, crollato oggi pomeriggio nel corso delle operazioni di demolizione previste nell’ambito dei lavori di ricostruzione post-terremoto 2009. La conferma della terribile notizia dagli stessi soccorritori.

I due corpi non sono stati ancora recuperati, per la necessità di mettere in sicurezza l’area interessata dal crollo. Sul posto stanno operando, oltre ai vigili del fuoco e ai carabinieri, anche il magistrato della Procura della Repubblica dell’Aquila.

Nel crollo hanno perso la vita Cristian Susanu, nato in Romania, 41 anni, residente a Roio, frazione del comune dell’Aquila, e Dzevdet Uzeiri, macedone, 61 anni, residente a Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere.

Altri tre operai sono riusciti miracolosamente a mettersi in salvo. I cinque erano alle dipendenze della ditta edile Habita, con sede all’Aquila, il cui proprietario è originario del piccolo centro di San Pio delle Camere,

Secondo quanto si è appreso, a cedere sarebbe stato un elemento portante del fabbricato urtato in qualche modo nel corso delle operazioni di preparazione della demolizione,  che non prevedeva nel caso specifico l’utilizzo di gru.

Riccardo Zelinotti, segretario della Fillea CGIL della Provincia di l’Aquila, è intervenuto con una nota subito dopo la disgrazia ed ha affermato che “di lavoro si deve vivere, non morire” e lancia l’ennesimo grido di allarme affinché vengano intensificate le rigorose attività di vigilanza e controllo. “Bisogna garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro – continua Zelinotti – non possiamo più accettare simili ed amare tragedie. Da tempo, fin troppo, rivendichiamo la necessità di garantire i giusti standard qualitativi e l’inevitabile prevenzione e formazione disciplinata dagli impianti normativi. Ancora una volta siamo costretti a sottolineare che la sicurezza sul lavoro deve essere considerata dalle parte datoriali un investimento e non una spesa, deve essere considerata un prerequisito e non una variabile dell’organizzazione del lavoro. Gli organi competenti stanno facendo le indagini dovute e stabiliranno la dinamica, le cause e le responsabilità di ciò che è avvenuto e, nel frattempo, chiediamo rispetto e giustizia per i nostri lavoratori e famiglie coinvolte. Non esistono fatalità quando avvengono morti sul lavoro – conclude il sindacalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *