329 nuovi casi e 10 decessi da ieri in Abruzzo per il Covid

Le Asl predispongono strategie di potenziamento dei punti di somministrazione vaccinale. Sale la pressione negli ospedali per i ricoveri

Sono complessivamente 60416 (il totale risulta inferiore in quanto sono stati eliminati casi comunicati nei giorni scorsi e risultati duplicati)i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 329 nuovi casi (di età compresa tra 3 mesi e 100 anni).

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 74, di cui 12 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Pescara, 29 in provincia di Chieti e 25 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 10 nuovi casi e sale a 1911 (di età compresa tra 62 e 94 anni, 5 in provincia di Chieti, 3 in provincia di Pescara, 1 in provincia di Teramo e 1 in provincia dell’Aquila). Del totale odierno, 5 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 45699 dimessi/guariti (+352 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 12806 (-34 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 819142 tamponi molecolari (+3511 rispetto a ieri) e 317060 test antigenici (+4411 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 4.1 per cento.

685 pazienti (+12 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 87 (-6 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12034 (-40 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 14406 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+54 rispetto a ieri), 15324 in provincia di Chieti (+105), 16072 in provincia di Pescara (+90), 13931 in provincia di Teramo (+72), 490 fuori regione (+5) e 193 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

VACCINI: ABRUZZO SI PREPARA AD ACCELERARE

In collaborazione con le Asl stiamo predisponendo una strategia di potenziamento dei punti di somministrazione vaccinale, che fa seguito anche all’accordo con i medici di medicina generale. Figure che in un territorio complesso come quello dell’Abruzzo, diventano centrali per il buon andamento della campagna, soprattutto nei centri più piccoli, dove gli spostamenti sono più difficoltosi”.

Lo rimarca l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, che precisa che oltre alle 7 sedi “hub” (dove vengono anche stoccati i vaccini), sono già state individuate 96 sedi vaccinali “spoke” (10 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 19 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 20 nella Asl di Pescara e 47 nella Asl di Teramo).

Si tratta – continua l’assessore – di sedi sparse su tutti i territori, in gran parte messe a disposizione dai sindaci, che fin che fin dall’inizio hanno collaborato fattivamente all’organizzazione della campagna vaccinale. Stiamo anche verificando la possibilità di aprire dei drive through per le vaccinazioni, sul modello di quanto già sperimentato con i tamponi”.

Domani il referente sanitario regionale per le vaccinazioni Maurizio Brucchi e il direttore dell’Agenzia della Protezione Civile regionale Mauro Casinghini, inizieranno i sopralluoghi nelle diverse province per la definizione dei “bacini omogenei”, sia dal punto di vista della popolazione, sia dal punto di vista delle caratteristiche orografiche del territorio. Un sistema che permetterà di chiarire con precisione l’afferenza di ogni residente a un centro vaccinale ben preciso.

Stiamo dunque mettendo a punto una macchina ben organizzata e diffusa sul territorio- conclude l’assessore – che ci consentirà di essere pronti ad affrontare con efficacia anche le successive fasi della campagna vaccinale, che coinvolgeranno numeri sempre più alti di cittadini”.

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