29 deceduti e 417 positivi nelle ultime 24 ore in Abruzzo per il Covid

Una task force #maniunite di Padova obiettivo 1.000 vaccinazioni a Chieti nel week end

Sono complessivamente 61803 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 417 nuovi casi di età compresa tra 6 mesi e 97 anni (il totale risulta inferiore in quanto è stato eliminato 1 caso comunicato nei giorni scorsi e risultato duplicato)

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 88, di cui 19 in provincia dell’Aquila, 14 in provincia di Pescara, 41 in provincia di Chieti e 14 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 29 nuovi casi e sale a 1972 (di età compresa tra 57 e 95 anni, 6 in provincia di Chieti, 19 in provincia di Pescara, 2 in provincia di Teramo e 2 in provincia dell’Aquila). Del totale odierno, 23 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 48868 dimessi/guariti (+526 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10963 (-139 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 838388 tamponi molecolari (+4731 rispetto a ieri) e 329246 test antigenici (+1826 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 6.3 per cento.

672 pazienti (+5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 88 (-1 rispetto a ieri con 7 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10203 (-143 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 14768 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+110 rispetto a ieri), 15678 in provincia di Chieti (+163), 16453 in provincia di Pescara (+61), 14210 in provincia di Teramo (+74), 508 fuori regione (+9) e 186 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

Covid-19, con la task force #maniunite di Padova obiettivo 1.000 vaccinazioni a Chieti nel week end

Per loro la solidarietà è un valore da coltivare ogni giorno, anche quando si tratta di percorrere 500 chilometri. E così il Comitato  #maniuniteperpadova è approdato oggi a Chieti con un task force di volontari che opererà per una settimana, e un obiettivo ambizioso nel week end: vaccinare 1.000 anziani della città. L’offerta è arrivata dalla presidente Eleonora Caramanna, che ha voluto mettere a disposizione della Asl l’esperienza già fatta nella loro realtà, dove hanno allestito squadre costituite da medici, infermieri e amministrativi in grado di gestire autonomamente linee vaccinali, puntando a numeri alti.

In città questa mattina sono arrivati dieci volontari, che dopo il saluto di benvenuto da parte del Direttore generale della Asl Thomas Schael e del Rettore dell’Università “D’Annunzio” Sergio Caputi sono diventati subito operativi nel punto vaccinale allestito presso il Pala UdA, al Campus di via dei Vestini. 

Alla breve e informale cerimonia è intervenuto anche il Generale Carlo Cerrina, Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, il quale ha sottolineato la vicinanza dell’Arma al Comitato  #maniunite attraverso una partnership instaurata da tempo. Presenti Rocco Del Conte, in rappresentanza dell’Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Chieti,  il Governatore del Distretto Rotary 2090 Rossella Piccirilli, che ha avviato il reclutamento di soci volontari da mettere a disposizione della campagna vaccinale,  Angela Paolucci, Presidente della Croce Rossa già oggi schierata al Pala UdA, e Costantino Gallo, medico, responsabile del settore Ricerca e innovazione della Asl Lanciano Vasto Chieti.

Calorosa l’accoglienza riservata al gruppo di volontari dal Direttore generale della Asl: “Questo è il punto vaccinale più grande e importante della provincia – ha sottolineato – attivo da oggi con il prezioso aiuto degli amici di Padova, che ringrazio vivamente. Sono coadiuvati da forze locali che si sono generosamente messe a disposizione, dando un’ulteriore conferma della coesione sociale esistente in questo territorio,di cui abbiamo avuto prova già in occasione dello screening di massa”. 

Nella nostra regione abbiamo sviluppato una sorta di modello operativo che coinvolge il mondo del volontariato e delle istituzioni – ha raccontato Eleonora Caramanna – e ci permette  di essere utili al territorio quando ce n’è necessità oppure in occasione di campagne di prevenzione. In questa circostanza offriamo all’Abruzzo e in particolare alla Asl di Chieti il nostro contributo attivo per accelerare il completamento della vaccinazione nelle zone rosse e mettere a disposizione il nostro format nel caso ci siano le condizioni e il desiderio di replicarlo anche qui. La nostra esperienza di rete nel mondo del volontariato è più che positiva, e ci ha permesso finora di essere di supporto concreto soprattutto  in progetti che riguardano la salute. Grazie a quest’Azienda che ci ha dato fiducia, e ci permette di scrivere una nuova e bella pagina di solidarietà”.

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