Casalbordino, distrutti rari esemplari di camomilla delle spiagge. Parte un esposto in Procura

La Stazione Ornitologica Abruzzese (S.O.A.) ha inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica di Vasto, ai carabinieri forestali, alla guardia costiera e alla guardia di finanza in merito alla distruzione, a Casalbordino, di un sito storico di nidificazione del fratino, con la devastazione di vegetazione delle spiagge, tra cui decine di esemplari della rarissima camomilla delle spiagge. Questa specie floreale, gravemente minacciata, aveva colonizzato da tempo il tratto di litorale a sud del centro abitato della marina, insieme ad altre specie tipiche delle spiagge. Ora, a parte le doverose verifiche sulla responsabilità di quanto accaduto, urge ripristinare la naturalità dell’area, partendo dal tentativo di salvare gli esemplari di camomilla ancora presenti e non completamente recisi. Inoltre è importante raccogliere i semi della specie in estate, degli esemplari rimasti, per seminarli nella prossima primavera. Ovviamente l’area dovrà essere protetta per permettere la nuova colonizzazione delle varie specie. «Abbiamo avuto un colloquio con i responsabili del Comune e con l’Ecolan, la società che gestisce la pulizia delle spiagge a Casalbordino – spiegano i responsabili della S.O.A. – Quest’ultima ci ha assicurato la piena disponibilità per cercare una soluzione al problema. Sorprende comunque che l’amministrazione comunale insista nel prevedere la realizzazione di due stabilimenti balneari nell’area protetta, in palese contrasto con le norme internazionali, nazionali e regionali sulla tutela delle specie rare minacciate». La S.O.A. ha chiesto infine al Comune di provvedere con urgenza alla redazione di una variante al piano demaniale comunale, al fine di evitare la costruzione di nuovi stabilimenti su un’area ritenuta di somma importanza naturalistica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *