Covid: 15 decessi e 310 positivi da ieri in Abruzzo

Tasso di positività al 3,3 per cento ma resta alto il numero dei ricoveri in terapia intensiva. Marsilio replica ad articolo del Sole24Ore, lamentando le poche dosi di vaccino ricevute. “L’Abruzzo nonostante tutto è tra le regioni più virtuose in Italia”

Sono complessivamente 63541 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 310 nuovi casi (di età compresa tra 1 e 95 anni).

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 53, di cui 18 in provincia dell’Aquila, 3 in provincia di Pescara, 16 in provincia di Chieti e 16 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 15 nuovi casi e sale a 2067 (di età compresa tra 39 e 93 anni, 2 in provincia di Chieti, 1 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Teramo e 11 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 6 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 50987 dimessi/guariti (+459 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10487 (-164 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 865675 tamponi molecolari (+4993 rispetto a ieri) e 345218 test antigenici (+4471 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 3.3 per cento.

621 pazienti (-14 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 79 (-3 rispetto a ieri con 3 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 9787 (-147 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 15293 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+107 rispetto a ieri), 16182 in provincia di Chieti (+81), 16813 in provincia di Pescara (+42), 14551 in provincia di Teramo (+99), 512 fuori regione (+2) e 190 (-21) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

ALL’ABRUZZO CONSEGNATE DOSI VACCINALI PRO CAPITE TRA LE PIÙ BASSE D’ITALIA

L’Abruzzo non può sentirsi chiamato in causa dalle critiche di Draghi sui ritardi nella somministrazione dei vaccini poiché i dati chiariscono in modo incontrovertibile che, considerando il rapporto tra dosi consegnate e le dosi somministrate, la performance abruzzese è assolutamente in linea con quella delle regioni considerate più virtuose”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in risposta all’editoriale di Laura Palmerini, pubblicato oggi dal Sole24Ore. “Come riportato dai dati ufficiali pubblicati sul sito del Governo- ha aggiunto Marsilio-  ad oggi in Abruzzo sono state somministrate alla categoria degli Over 80 il 35,9% del totale delle dosi, valore fra i più alti in Italia, posizionandosi al settimo posto tra le Regioni più virtuose, subito dopo la Regione Emilia Romagna (36,1% delle somministrazioni agli over 80) e prima della Regione Lazio (35,5%). Se è vero che la percentuale dei vaccini completati sulla popolazione over 80 in Abruzzo (19,3%) è leggermente inferiore alla media nazionale (21,7%) questo è dovuto al fatto che l’Abruzzo ha ricevuto un valore di dosi pro capite fra i più bassi d’Italia: 185 dosi contro le 228 della Liguria, le 216 dell’Emilia Romagna e le 194 nel Lazio, solo per fare alcuni esempi. Per essere ancora più chiari: la Basilicata riceve 192 dosi per 1.000 abitanti e ne somministra 160, L’Abruzzo ne riceve 185 e ne somministra 167. Sono sicuro – ha concluso Marsilio – che appena la macchina della consegna dei vaccini sarà a pieno regime, le strutture sanitarie abruzzesi preposte saranno in grado di procedere ancora più speditamente nella loro somministrazione”.

COVID-19, VACCINAZIONI AL PALA BCC DI VASTO. PRIMO PASSO CON LA FIRMA DELLA CONVENZIONE

Rendere Vasto il centro di riferimento delle vaccinazioni di tutto il territorio”. Queste le parole del Direttore generale della Asl Thomas Schael alla firma della convenzione con il Sindaco Francesco Menna per l’utilizzo del Pala BCC nel quale accogliere grandi numeri di persone da vaccinare.

Questo piano non vale, ovviamente, per gli over 80 – ha aggiunto – ai quali non chiederemo di fare un viaggio per ricevere la propria dose. La sede di Vasto accoglierà invece la popolazione in età attiva degli altri centri del Vastese, tranne San Salvo che avrà un suo punto vaccinale in virtù della numerosità dei residenti. E’ un piano ambizioso, che dovrà essere sostenuto da un’organizzazione efficiente e precisa, nella quale ognuno farà la propria parte: la Asl, il Comune e il mondo del volontariato. Quest’ultimo avrà un ruolo di grande importanza, che richiede un coinvolgimento ampio in tutto il territorio. Se vogliamo puntare a grandi numeri da vaccinare, e lo vogliamo davvero, c’è bisogno di mettere in campo forze che lo siano altrettanto, e da soli o con qualcuno non possiamo farcela”.

In virtù del carattere territoriale dell’attività vaccinale la responsabilità del Pala BCC è stata affidata a  Michela Tascione, responsabile del Distretto sanitario di Vasto, mentre il Comune ha indicato Anna Suriani come proprio referente, nel rispetto della volontà espressa dal Centro Operativo Comunale.

 

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