Covid in Abruzzo: da ieri 219 nuovi casi e 13 decessi

Eseguita a Chieti l’autopsia su ex infermiera di Lanciano deceduta dopo il vaccino. L’esame  esclude correlazioni. Sempre a Lanciano il sindaco Pupillo chiede attivazione del Palamasciangelo per le vaccinazioni. A Città Sant’Angelo, da domani sarà somministrato il vaccino a casa di over 80. A Vasto, dal 9 aprile, prendono il via le vaccinazioni al Pala BCC

Sono complessivamente 66878* i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 219 nuovi casi di età compresa tra 8 mesi e 93 anni *(il totale risulta inferiore in quanto è stato sottratto un caso comunicato nei giorni scorsi e risultato duplicato)

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 36, di cui 9 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Chieti e 19 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 13 nuovi casi e sale a 2200 (di età compresa tra 65 e 101 anni, 4 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Teramo e 7 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 9 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 54281 dimessi/guariti (+379 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10397 (-174 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 916707 tamponi molecolari (+5277 rispetto a ieri) e 363953 test antigenici (+3299 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 2.5 per cento.

592 pazienti (-11 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 72 (+2 rispetto a ieri con 6 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 9733 (-165 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 16358 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+62 rispetto a ieri), 17138 in provincia di Chieti (+65), 17293 in provincia di Pescara (+16), 15384 in provincia di Teramo (+74), 527 fuori regione (+1) e 178 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità

NESSUNA CORRELAZIONE TRA VACCINAZIONE E DECESSO DELL’EX INFERMIERA MORTA IL 2 APRILE SCORSO

Nessuna correlazione tra il siero inoculato e il decesso, causato da un arresto cardiaco improvviso. Questo l’esito del primo responso del medico legale Domenico Angelucci, che questa mattina, all’obitorio dell’ospedale di Chieti, ha effettuato l’esame autoptico su Celestina De Santis, 83 anni, ex infermiera di Lanciano, deceduta improvvisamente venerdì scorso, 2 aprile, dopo essersi sottoposta a vaccinazione anti Covid. Il medico legale si è riservato 90 giorni di tempo per effettuare ulteriori approfondimenti. Come si ricorderà, la De Santis si era sentita male circa mezz’ora dopo la somministrazione della seconda dose del vaccino Pfizer, avvenuta a San Vito Chietino. Sull’accaduto la Procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta.

IL SINDACO PUPILLO AL ASL2: “SI AVVIANO LE VACCINAZIONI COVID19 AL PALAMASCIANGELO”

Inadeguatezza dei locali di San Vito e del Renzetti destinati alla vaccinazione degli over80 e delle categorie fragili. Lunghe file, persone a contatto, mancanza di percorsi dedicati e sicuri. E’ il quadro che traccia il Sindaco di Lanciano, Mario Pupillo di come si svolgono le somministrazioni vaccinali nei due centri. Una situazione tra l’altro segnalata al primo cittadino frentano da più di un paziente fragile che ha posto all’attenzione una serie di carenze che di certo non tengono in considerazione qelle che dovrebbero essere le norme sanitarie anti virus. Pupillo così ha trasmesso una nota al direttore generale della Asl Thomas Schael e al direttore sanitario Angelo Muraglia per denunciare i disservizi in una fase così importante e attesa come quella delle vaccinazioni di over80 e pazienti fragili e, al contempo, ha rinnovato l’invito perché tutte le attività vaccinali del distretto sanitario di Lanciano vengano immediatamente trasferite nella struttura del Palamasciangelo “che abbiamo messo a disposizione da più di una settimana, gratuitamente e accollandoci tutti gli oneri del caso. Abbiamo mostrato la più totale collaborazione e disponibilità, sappiamo che non è un passaggio semplice ma è inaccettabile che si spendano soldi pubblici per riaprire un locale chiuso da anni a San Vito e si mettano cittadini in una situazione di promiscuità nel laboratorio analisi del Renzetti, entrambi spazi inadeguati ad accogliere le tantissime persone che dovremo vaccinare senza sosta per mesi. Agire con questa modalità e non riuscire ad organizzare secondo le regole basilari della sanità un percorso adeguato di vaccinazione degno di una Asl moderna ed efficiente, è una situazione che mi indigna profondamente: i cittadini meritano rispetto, così come lo meritano gli operatori sanitari, che ringraziamo per l’impegno, costretti a lavorare in queste condizioni di disagio e pericolo”.

VACCINAZIONE A DOMICILIO A CITTÀ SANT’ANGELO

Al via la vaccinazione a domicilio. Domani pomeriggio, 8 aprile, a dieci persone tra over80 e soggetti fragili residenti a Città Sant’Angelo, sarà somministrato il vaccino a casa. Una macchina organizzativa che si è iniziata a muovere al termine della riunione voluta dal Sindaco, Matteo Perazzetti dello scorso 27 marzo 2021. L’idea avuta dal primo cittadino angolano, coinvolgendo i medici di base e la Croce Angolana, è nata al fine di poter iniziare a vaccinare nelle case, in modo da accelerare la vaccinazione di massa. Nella giornata di domani, due medici di base e una squadra di volontari della Croce Angolana, si recheranno all’intero delle mura domestiche di dieci persone tra ultraottantenni e fragili residenti a Città Sant’Angelo per la somministrazione del vaccino “Moderna”. La procedura per le dosi del “Moderna” prevede una divisione in 10 siringhe per volta, con una scadenza entro le 6 (sei) ore dal momento dell’apertura dal flaconcino. Per questo motivo, si è deciso di creare due squadre, composta ciascuna da un medico, due volontari e un’ambulanza. Ogni medico, calcolati i tempi di somministrazione che vanno dai 45 ai 60 minuti a paziente, potrà vaccinare un massimo di 5 (cinque) persone al giorno, già prestabilite. Soddisfatto il Sindaco, Matteo Perazzetti:” Bisogna fare in modo che si prema l’acceleratore, altrimenti diventa davvero difficile tornare presto alla normalità. Abbiamo voluto gestire in questo modo, senza alcuna indicazione, perché crediamo che non si debba commettere nessun errore e che neanche un vaccino vada sprecato. Pochi pazienti per volta ma che vengano vaccinati. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo e c’è la necessità di dover debellare questo maledetto virus. Ringrazio i medici di base, il Dottor Enrico Lanciotti e i volontari della Croce Angolana perché fin dal primo giorno di questa dannata pandemia, sono scesi in campo senza mai arretrare. La macchina organizzativa è in funzione, speriamo di vaccinare più persone possibili.”

VASTO, DAL 9 APRILE AL VIA LE VACCINAZIONI AL PALABCC 

Si è  conclusa la riunione che ha stabilito che il PalaBCC di via dei Conti Ricci a Vasto da venerdì 9 aprile sarà utilizzato come centro vaccinale. L’importante risultato è stato raggiunto grazie alla fruttuosa collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Vasto guidata dal sindaco Francesco Menna in sinergia con la Direzione dell’Azienda Sanitaria Chieti – Lanciano -Vasto. Al PalaBCC, che sarà aperto ogni giorno dalle ore 8:30 alle 19:30, si procederà quotidianamente alla vaccinazione di circa mille persone. Gli utenti registrati nella piattaforma regionale dovranno presentarsi presso la sede vaccinale nel giorno indicato nell’appuntamento, rispettando l’orario previsto in modo da evitare assembramenti. Saranno sei le linee allestite nell’Hub. Coordineranno gli ingressi gli agenti della Polizia locale e i volontari della Protezione Civile di Vasto.

In questa fase incrementiamo la capacità operativa del nostro sistema sanitario. Con l’apertura del centro di vaccinazione al PalaBCC – ha evidenziato il sindaco di Vasto, Francesco Menna – stiamo segnando un cambio di passo con l’incremento delle vaccinazioni giornaliere, ma possiamo fare di più e per questo sarà fondamentale che vengano distribuite tutte le dosi necessarie. L’obiettivo primario è imprimere una accelerazione alle vaccinazioni. Le spese per la logistica e l’allestimento sono tutte a carico del Comune di Vasto. Fondamentale è il ruolo dei medici, degli infermieri, dei volontari e del personale comunale, circa venti in totale le persone che ogni giorno saranno impegnate nel plesso di via dei Conti Ricci”.

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