Suicidio in carcere di Trotta: aperto un fascicolo per accertare responsabilità

Giuseppe Zinni, Presidente della cooperativa sociale La Rondine di Lanciano, ha inviato una lettera alla sostituta Mantini, titolare dell’inchiesta, nella quale dichiara l’estraneità della Coop. 

La magistratura vastese ha avviato un’inchiesta per il suicidio nel carcere di Torre Sinello di Sabatino Trotta, 55 anni, dirigente del dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara, che si è impiccato nella cella nella quale si trovava da poche ore. Il fascicolo aperto dalla Procura vastese è al momento contro ignoti ma servirà per ricostruire quanto accaduto ed accertare eventuali responsabilità nella morte dello psichiatra. Nulla faceva presagire la tragica fine, esclusa tra l’altro dopo la visita medica e psicologica di rito alla quale Trotta è stato sottoposto all’arrivo nella casa circondariale. La porta della cella che gli si è chiusa alle spalle però avrebbe innestato una reazione inattesa e imprevedibile: non ha retto all’arresto, al suo nome sui media, alle accuse e il peso della sua immagine lesa. Tanto più che Trotta non era sottoposto a sorveglianza a vista. Un altro aspetto sul quale si dovrà fare chiarezza è come mai il professionista indossasse pantaloni di una tuta, tenuta da un laccio, utilizzato per darsi la morte. Sotto esame degli inquirenti anche la lettera che il medico ha lasciato alla moglie e ai tre figli.

Nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Trotta il 7 aprile scorso da parte della Guardia di Finanza in seguito alle indagini avviate nell’estate scorsa su una gara d’appalto per l’affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere, del valore complessivo di 11 milioni, sono finiti il legale rappresentante della cooperativa sociale Le Rondine di Lanciano, Domenico Mattucci e della coordinatrice della stessa cooperativa Luigia Dolce. Il Presidente de La Rondine, Giuseppe Zinni, ha inviato una lettera al sostituto procuratore della Repubblica di Pescara, Anna Rita Mantini, che ha coordinato l’inchiesta, al Direttore Generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi, al Direttore Sanitario, Antonio Caponetti, al Direttore Amministrativo, Vero Michitelli, al Dirigente IPB Bandi e Avvisi Ufficio Gare, Acquisti e Logistica, Vilma Rosa nella quale precisa che “con estremo sgomento e stupore i fatti oggetto d’indagine della Procura di Pescara che hanno coinvolto, tra gli altri, il legale rappresentante ed una dipendente della cooperativa consorziata La Rondine sono fatti che dal punto di vista umano ci sconvolgono, anche per il tragico epilogo, ma a cui il Consorzio si dichiara estraneo. Con la presente, si comunica la piena disponibilità del Consorzio S.G.S. ad adoperarsi, con la massima trasparenza, unitamente alle Autorità competenti, anche per dar seguito al rapporto contrattuale in essere con l’intestata ASL nelle modalità che si riterranno idonee, al fine di garantire la continuità di servizi essenziali e indifferibili per la tutela dei diritti fondamentali, nonché per la salvaguardia dei livelli occupazionali e dell’integrità dei bilanci pubblici”.

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