Lanciano: ferito con un colpo di pistola al culmine di una lite

I carabinieri della Compagnia di Lanciano, sono impegnati nella ricerca dei responsabili, 2 forse 3 albanesi, che nella serata di oggi, nel corso di un litigio avvenuto nella zona industriale di Lanciano, hanno ferito un connazionale con un colpo d’arma da fuoco e un altro, con un corpo contundente, probabilmente una spranga di ferro. L’uomo contro il quale è stato esploso un colpo di pistola è stato raggiunto da un proiettile alla schiena. Il ferito soccorso è stato trasportato nell’ospedale civile di Pescara, ma non sarebbe in pericola di vita. Gli uomini dell’Arma guidati dal maggiore Vincenzo Orlando, intervenuti sul posto, si sono messi subito sulle tracce degli aggressori.

aggiornamento

I Carabinieri della Compagnia di Lanciano, di Ortona e del Nucleo Investigativo di Chieti, sono riusciti a rintracciare gli autori del ferimento di due albanesi, avvenuto ieri sera nella zona industriale di Lanciano. Si tratta di 4 persone, anche loro di nazionalità albanese, che dopo aver incontrato nella zona periferica della città gli altri due connazionali e discusso con loro per chiarire una situazione affrontata prima in un bar, avrebbero ferito con un colpo di pistola calibro 38, un 29enne con il proiettile che si è conficcato nella schiena  e preso a sprangate un altro di 23 anni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i colpi esplosi sono stati due ma solo uno è andato a segno. Dopo l’accaduto i 4 si sarebbero messi in auto e si sono dileguati ma non sono riusciti a sfuggire agli uomini dell’Arma che si erano subito messi sulle loro tracce. Tre di loro, da quanto si apprende sono stati bloccati nel territorio comunale di Fossacesia, in quarto ad Altino. Sono ora in stato di fermo per tentato omicidio, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi, in concorso tra loro. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria frentana, gli stranieri saranno tradotti presso le Case circondariali individuate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

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