177 nuovi casi e 6 decessi nelle ultime 24 ore in Abruzzo per il Covid

Domani special day vaccinazioni promossa dalla ASL2 in provincia di Chieti. Su carenza di vaccini in Abruzzo, Di Giuseppantonio (Udc) lancia appello al ministro Speranza e al generale Figliuolo per aumentarli

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Sono complessivamente 70873 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 177 nuovi casi (di età compresa tra 7 mesi e 98 anni).

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 37, di cui 11 in provincia dell’Aquila, 6 in provincia di Pescara, 11 in provincia di Chieti e 9 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 6 nuovi casi e sale a 2391, di età tra i 61 e 98 anni, di cui 3 in provincia di Pescara, 1 in provincia di Teramo e 2 in provincia di Chieti). Del totale odierno, 1 caso fa riferimento a decesso avvenuto nei giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 59926 dimessi/guariti (+229 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 8556 (-58 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1004980 tamponi molecolari (+4962 rispetto a ieri) e 406316 test antigenici (+2728 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 2.3 per cento.

389 pazienti (-11 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 42 (-3 rispetto a ieri con 1 nuovo ricovero) in terapia intensiva, mentre gli altri 8125 (-44 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 17700 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+52 rispetto a ieri), 18187 in provincia di Chieti (+56), 17756 in provincia di Pescara (+22), 16494 in provincia di Teramo (+42), 546 fuori regione (invariato) e 190 (+5) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

OPEN DAY DOMANI IN PROVINCIA DI CHIETI: OBIETTIVO 3.500 VACCINAZIONI

Sarà una giornata speciale domani per le vaccinazioni in provincia di Chieti. La Direzione Asl ha chiesto ai Centri vaccinali diffusi sul territorio di aumentare la propria capacità estendendo gli orari e accettando un numero maggiore di prenotazioni. Obiettivo indicato è vaccinare 3.500 persone.

A Vasto e San Salvo sarà Open Day Astra Zeneca, pertanto saranno accolti e vaccinati, oltre ai prenotati, gli utenti che si presenteranno senza appuntamento. La finalità è estendere la copertura vaccinale al maggior numero di persone possibili e contribuire ad arrestare la circolazione virale.

A Vasto il Pala Bcc sarà attivo dalle ore 8 alle 20, mentre al Palazzetto dello sport a Marina di San Salvo si andrà avanti dalle ore 9 alle 19.

A Ortona si parte domani con la somministrazione dei vaccini Johnson & Johnson: l’accesso è riservato agli over 60 che effettuano la prenotazione sulla piattaforma Poste. Sono stati riservati 500 posti al giorno, divisi tra mattina e pomeriggio, e si andrà avanti anche nei giorni 3-4-5-6 maggio.

A San Vito è stato ugualmente prolungato l’orario di attività al fine di poter vaccinare un numero maggiore di persone, sempre utilizzando il vaccino Astra Zeneca, che, com’è noto, viene impiegato per le persone in età compresa tra 60 e 79 anni. 

A Chieti, infine, al Pala UdA per domani sono state inserite 600 prenotazioni, alle quali si potrà far fronte grazie alle due linee vaccinali aggiuntive aperte, e che già da oggi hanno permesso lo svolgimento delle attività in modo più agevole. Una volta smaltita la fila che si era creata nelle prime ore all’esterno del Centro, il flusso delle persone si è normalizzato. Alle 11.30 non c’erano più cittadini in attesa, come dimostra la foto allegata scattata a quell’ora.

POCHI VACCINI ANTI COVID PER L’ABRUZZO, DI GIUSEPPANTONIO (UDC) LANCIA APPELLO AL MINISTRO SPERANZA E AL GENERALE FIGLIUOLO

Enrico Di Giuseppantonio, segretario regionale dell’UDC

L’Abruzzo è tra le regioni italiane con il più basso rifornimento di vaccini. Una situazione che rallenta ovviamente la somministrazione dei sieri ai cittadini e ritarda l’immunizzazione della popolazione dal Covid”. E’ quanto afferma il Segretario regionale dell’Udc, Enrico Di Giuseppantonio, che rivolge un appello al Ministro della Salute, Roberto Speranza e al generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, che guida il piano vaccinazioni italiano. “Occorre un concreto cambio di passo nella campagna vaccinale abruzzese che deve essere coerente con quello nazionale, e consentire al più presto di proteggere i cittadini – prosegue Di Giuseppantonio -. Le forniture devono aumentare per poter fare passi avanti e superare l’emergenza pandemica anche in Abruzzo, il cui territorio è in gran parte montano, con tanti comuni di piccoli dimensioni nei quali vivono soggetti più anziani, che sono contemplati tra le fasce più a rischio contagio”.

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