Covid in Abruzzo: numero positivi in forte calo. Scendono anche i ricoveri

Marsilio chiede al Ministro della Saluto che l’Abruzzo entri nella fascia ‘bianca’, A Vasto, musica nel centro vaccinale

Sono complessivamente 73704 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 15 nuovi casi (di età compresa tra 5 e 86 anni). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 2, residenti in provincia di Chieti.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 caso e sale a 2469 (si tratta di un uomo di 85 anni della provincia di Teramo, il cui decesso risale ai giorni scorsi, ma è stato comunicato solo oggi dalla Asl).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 65327 dimessi/guariti (+73 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 5908 (-59 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1093923 tamponi molecolari (+1298 rispetto a ieri) e 453689 test antigenici (+269 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.9 per cento. 183 pazienti (+5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 17 (invariato rispetto a ieri con 0 nuovi ingressi) in terapia intensiva, mentre gli altri 5708 (-68 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 18544 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+3 rispetto a ieri), 19173 in provincia di Chieti (+9), 18045 in provincia di Pescara (+2), 17184 in provincia di Teramo (invariato), 576 fuori regione (+1) e 182 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

MARSILIO SCRIVE A SPERANZA PER ANTICIPARE LA ZONA BIANCA IN ABRUZZO

Una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedere di anticipare a lunedì prossimo l’ingresso dell’Abruzzo in ‘zona bianca’. Lo ha chiesto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sulla base di una “significativa diminuzione della pressione sui presidi ospedalieri e sulle relative terapie intensive, tali da raggiungere uno scenario di rischio basso, come del resto confermato dai dati del monitoraggio della Cabina di regia relativi al periodo 14-20 maggio 2021, che denotano per l’Abruzzo una incidenza inferiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti”.

Il presidente Marsilio ha ricordato al Ministro la tempestività e il rigore con cui in Abruzzo sono state adottate decisioni con misure restrittive non appena l’andamento epidemiologico manifestava insorgenze significative dei contagi. E proprio per questo constante e continuo monitoraggio oggi ha chiesto “di valutare la possibilità di anticipare di una settimana, in assenza di un mutato quadro epidemiologico, la collocazione della Regione Abruzzo in “zona bianca”, attualmente prevista a decorrere da lunedì 7 giugno”. Nel caso in cui il ministro Speranza non assecondasse la richiesta di anticipare le nuove misure per l’intera regione il presidente Marsilio ha quindi proposto di “disporre la ‘zona bianca’ dal 31 maggio quantomeno per la sola provincia di Pescara, che ormai consecutivamente da oltre un mese presenta una incidenza settimanale dei contagi ben inferiore alla soglia dei 50 casi ogni 100.000 abitanti”.


A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA VACCINALE DA VASTO ARRIVA UNA “TAMMURIATA”

Un invito a partecipare alla campagna di vaccinazione può essere fatto anche in musica. E può anche essere efficace e convincente se il motivo è talmente accattivante che viene subito da canticchiarlo. Ha questo effetto “La danza del vaccino”, una tammuriata scritta e musicata da Pino Piazzolla, leader della  omonima “Banda” che ha voluto richiamare l’attenzione sull’importanza di un’ampia partecipazione alla campagna vaccinale per sconfiggere il virus in modo definitivo. Per lanciare il brano il gruppo ha realizzato una clip con le immagini girate al Pala BCC, il grande centro vaccinale di Vasto, sotto gli occhi divertiti delle persone in attesa di essere vaccinate. 

La Banda Piazzolla trova, dunque, nella musica popolare e nell’ispirazione ai ritmi partenopei  lo spunto per contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’opportunità offerta dal vaccino, e lo fa con un pezzo dalla struttura armonica fedele al proprio genere, un folk-pop orecchiabile e coinvolgente. E chissà che quel messaggio semplice ma affidato a un ritmo forte non possa essere davvero d’aiuto per ingrossare le fila dei vaccinati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *