Arsenale in casa: un arresto a Lanciano

Armi, un lanciafiamme artigianale, proiettili, detonatori, bottiglie molotov, polvere da sparo e congegni esplodenti. Questo il materiale che gli agenti del Commissariato di Polizia di Lanciano hanno sequestrato nell’abitazione di un uomo di 46 anni, di Lanciano, incensurato, che lavora in un’azienda della Val di Sangro, tratto in arresto nelle prime ore di questa mattina e posto agli arresti domiciliari. I reati contestati e contenuti nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita su disposizione del GIP del Tribunale Frentano, sono: fabbricazione e detenzione abusiva di armi anche da guerra e clandestine nonché di congegni esplodenti di tipo artigianale, dalle perizie tecniche risultati altamente offensivi. A l’uomo è stato inoltre mossa l’ipotesi di reato di istigazione in rete alla disobbedienza alle leggi dell’ordine pubblico.

Nella conferenza stampa svoltasi oggi a Lanciano e al quale ha preso parte il Questore di Chieti, Annino Gargano, la dirigente del Commissariato frentano, Lucia D’Agostino, è emerso che all’arresto dell’uomo e al sequestro del materiale si è arrivati dopo la denuncia presentata alla Polizia da una coppia, alla quale l’uomo, definitisi ‘ecoterrorista solitario’ aveva affittato l’appartamento.

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