Quell’appello “ricco di spiritualità e testimonianza” come scriverà Gianni Letta non rimane inascoltato. A luglio, finalmente la svolta. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica a Brunetti, che lo aveva tallonato con un incredibile, asfissiante pressing, la lieta novella. Il “caso” di Fraine è risolto. Si grida al miracolo: viene chiamato il “miracolo di san Gianni”(Letta). Grande la commozione della “Nonnina”. Sperava di visitare la “sua” chiesa a Natale, ma i lavori non sono ancora iniziati! Allora ha chiesto di rivedere e riabbracciare Brunetti, che ha incontrato in questi giorni in una delle sue visite in Abruzzo per presentare il suo nuovo libro. Un incontro emozionante. Ora, la “Nonnina” è obbligata a stare a letto. “I capelli lisci- racconta l’ illustre abruzzese- ancora magicamente corvini. La pelle bianca, lampi di inattesa vivacità si liberano dai suoi occhi teneri, un guizzo azzurrino. Il viso dolce e sereno, ma debilitato”. La sua immagine “esalta il contrasto tra la vacuità fugace delle cose terrene e la natura eterna, fra la ripugnante malvagità degli uomini e la sacralità della vita, fra la quiete del cosmo e il frastuono dell’ epoca. Una figura d’ altri tempi…
“Sono orgogliosa e felicissima- dichiara- di aver sostenuto la nobile, meravigliosa e appassionante Crociata del professor Guido Brunetti, che si è impegnato e battuto come un leone in modo totale, con tutta la sua autorevolezza e forza intellettuale e morale per risolvere la dolente vicenda di Fraine. Alla fine c’ è riuscito, contro l’ aspettativa di qualche misero sciacallo. Ha un affettuoso pensiero anche per Gianni Letta, “uno statista, un uomo generoso, eccezionale, unico”.
Parla a tutto campo la nostra “Nonnina” di Fraine. Un’ analisi lucida, corriva con lo spirito del tempo. Un testamento spirituale. Una coscienza critica. Una educazione e una forza morale non comuni, oggi. Riflette sull’ eclissi dei valori e del degrado di una società “ in piena decadenza morale ed educativa”.
Dopo la fine delle ideologie del XX secolo e la caduta dei muri, si sono succeduti “cambiamenti epocali”. Una mutazione antropologica della società e dell’ Italia. Ma anche dell’ Abruzzo e dei suoi piccoli paesi. Si avverte- continua- “una evidente opacità nei comportamenti morali e materiali della politica italiana e internazionale”. Dice: “Il più bello, straordinario e ricco Paese del mondo- l’ Italia – ridotto a subire lo scherno indisponente, arrogante e infantile di un Sarkozy e di una Merkel, due personaggi già di per sé sgradevoli a guardare”. L’ Italia vive con l’ Europa una profonda crisi economica, che è soprattutto crisi morale. Un Paese che una vorace, bulimica e dissennata politica “senza classe” per anni ha dissanguato attraverso il metodo dell’ assistenzialismo e del clientelismo. Danneggiando tanti giovani capaci e meritevoli”.
C’ è un deficit della politica. C’ è malessere individuale e malessere sociale. L’ uomo di oggi è demotivato, vive una realtà superficiale, illusoria, è affetto da stanchezza morale e psicologica. Tedio non solo dei valori, ma anche del suo ruolo di padre e di educatore. E’ ora di risvegliare le coscienze- dichiara con voce esile e stanca la “Nonnina”- perché c’ è troppa desertificazione intellettuale, culturale e morale”. Va rivisto-precisa- l’ intero sistema educativo. Il bambino deve subito essere educato ai valori dell’ altruismo, della solidarietà e dell’ impegno verso la sofferenza. Che è il compito principale della Chiesa, anch’ essa in profonda crisi. Che può essere risolta- come ha detto Benedetto XVI- dalla “liberazione del suo fardello mondano e politico”, attraverso una riforma interiore e la riscoperta dell’ humanum, che è in ciascuno di noi.
E’ il momento del commiato. La “Nonnina” è molto provata. Un distacco doloroso. I suoi occhi tornano a brillare. Abbraccia con intensità e tenerezza Guido Brunetti, mentre una lacrima liberatoria e un raggio di dolente serenità interiore attraversano il suo candido volto. Con un esile filo di voce gli sussurra: “Torni ancora a visitarmi ? Per accompagnarmi alla Parrocchia quando riapre ?…
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