Incontri sull’approfondimento della fede a San Giovanni in Venere

Dopo il successo di pubblico riscosso lo scorso anno, la comunità religiosa dei Padri Passionisti di San Giovanni in Venere, in occasione dell’annuale festa di san Giovanni Battista, ha riproposto gli ormai rituali incontri “Pròdromos” per l’approfondimento della fede, che si sono svolti nella secolare cripta dell’abbazia benedettina di Fossacesia. Anche quest’anno i due convegni, incentrati questa volta sul tema della Famiglia, sono stati seguiti con interesse da tantissime persone. Molto apprezzati gli interventi dei due illustri relatori: padre Tito Di Stefano passionista, ordinario di antropologia filosofica presso l’università La Sapienza di Roma, e mons. Emidio Cipollone, arcivescovo della diocesi di Lanciano e Ortona. Al primo convegno c’è stato anche l’intervento straordinario di mons. Giulio Mencuccini, vescovo della diocesi di Sanggau in Indonesia di origini fossacesiane, che ha ricordato le tre parole chiave di Papa Francesco per salvare il matrimonio: permesso, grazie e scusa. I due incontri sono stati presentati da padre Pino Simeoni affiancato da padre Marcello Pallotta, entrambi della comunità religiosa dei Passionisti di San Giovanni in Venere. In particolare nella prima serata padre Tito Di Stefano ha trattato il tema dal titolo Famiglia: cellula fondamentale della società, proponendo una visione biblica e teologica della famiglia cristiana. “Non ci sarebbe società se non ci fosse la famiglia” – ha esordito padre Tito, il quale ha precisato che lo Stato e la società civile dovrebbero prestare maggiore attenzione nei confronti della famiglia, che va sicuramente salvaguardata e valorizzata. Parlando poi delle ormai frequenti separazioni matrimoniali il professore passionista ha precisato che “tra due coniugi, che hanno giurato eterna fedeltà davanti a Dio, non ci può essere l’amore a tempo. L’amore è indissolubile e fedele”. Padre Tito ha inoltre affrontato la spinosa questione delle unioni di fatto, puntualizzando che il matrimonio è molto di più di un semplice patto di convivenza, e l’attuale tema del cosiddetto “divorzio breve”, riforma legislativa che ridurrà notevolmente i tempi per l’ottenimento dello scioglimento del matrimonio. Dopo il puntuale intervento di padre Tito Di Stefano hanno esposto la loro personale testimonianza matrimoniale i giovani coniugi Ida e Gilberto Giambuzzi, entrambi responsabili della pastorale familiare della diocesi di Lanciano e Ortona. Nel secondo incontro mons. Emidio Cipollone ha trattato invece il tema Famiglia: questo grande mistero. “Non possiamo avvicinarci al grande mistero di Dio se prima non capiamo il mistero dell’uomo e della donna” – ha detto il vescovo di Lanciano-Ortona. – La famiglia è il rimorchiatore per avvicinarsi alla Trinità”. L’alto prelato ha poi sottolineato che “tutta la sacra scrittura è intessuta da storie familiari; la Bibbia, infatti, si apre nel segno della coppia e si chiude nel segno della coppia. Adamo – ha aggiunto – non era felice perché era solo, così Dio da una costola dell’uomo creò la donna”. Mons. Cipollone ha quindi concluso il sua interessante relazione con una nota affermazione di don Tonino Bello che diceva: “la famiglia è l’agenzia periferica della santissima Trinità”. Due misteri d’amore e di vita. “La famiglia è una piccola chiesa domestica”, diceva invece l’arcivescovo e teologo bizantino Giovanni Crisostomo, santo in seguito proclamato protettore del Concilio Vaticano II.