Reparto Ospedale

Asl Lanciano-Vasto-Chieti: parte la distribuzione di acqua minerale ai pazienti

Le 970 persone ricoverate nei sei ospedali della Asl Lanciano Vasto Chieti, riceverà da oggi, quotidianamente, una bottiglia d’acqua minerale da un litro, adeguatamente refrigerata. La fornitura è stata disposta dai Servizi economali e logistici dell’Azienda, su indicazione del Direttore generale, Francesco Zavattaro, e nel pieno rispetto delle procedure amministrative e contabili. L’acqua sarà assicurata ai vari ospedali da un centro di distribuzione di bevande locale. Come promesso, la Direzione generale ha dato una risposta in tempi rapidissimi, in meno di una settimana, alle segnalazioni ricevute nei giorni scorsi. Va sottolineato che su questo aspetto la Asl stava già lavorando: lo scorso 24 giugno, infatti, l’Azienda aveva previsto l’inserimento dell’acqua minerale nell’elenco delle “derrate alimentari” da fornire alle mense, all’interno della procedura Consip di acquisizione degli approvvigionamenti che sarà operativa nei prossimi mesi. Nel frattempo la Direzione generale ha comunque ritenuto opportuno assicurare subito la distribuzione dell’acqua con un provvedimento d’urgenza.

Inoltre, grazie a un’efficace sinergia tra il Dipartimento di Salute mentale della Asl Lanciano Vasto Chieti, le associazioni di volontariato, i Tribunali, i Centri di Servizio per il volontariato delle quattro province abruzzesi, la Fondazione Mario Negri Sud, l’Università di Chieti, l’Assessorato regionale alla Salute e quello provinciale alle Politiche sociali, è stato approvato il disciplinare che consente l’attivazione dell’Amministrazione di sostegno, il nuovo strumento giuridico di protezione finalizzato a tutelare (con le minori limitazioni possibili della capacità di agire) chiunque si trovi in condizioni di particolare difficoltà e ridotta autonomia. Un albo, istituito presso la Provincia di Chieti, degli Amministratori di sostegno al fine di consentire ai giudici tutelari di individuare la persona più adatta a ciascun utente, e assisterlo al meglio. Si tratta di una forma di supporto rivolto, per esempio, a un anziano che, pur mantenendo buone capacità di relazione, non è del tutto autosufficiente, oppure all’invalido che non sia in grado di compiere alcuni atti o, infine, al paziente psichiatrico che manifesti un buon grado di autonomia. Queste persone, pur conservando la capacità di agire e di compiere gli atti della propria vita quotidiana, necessitano di una persona, l’amministratore di sostegno, che abbia cura di loro e provveda a compiere le azioni necessarie per la gestione dei loro beni.