La sede del Consiglio regionale d'Abruzzo

Soppressione tribunali minori, riparte in Abruzzo nuova consultazione referendaria

Come recentemente avvenuto in Puglia, Campania e Basilicata, la battaglia del Consiglio regionale abruzzese per difendere i tribunali minori (Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto) non si ferma. Dopo la bocciatura della Corte costituzionale (15 settembre 2013) che aveva giudicato inammissibile la richiesta referendaria precedente proposta da nove Consigli per cancellare le norme che tagliano e accorpano le sedi di giustizia distaccate in provincia, l’Abruzzo ha nuovamente avanzato le proposte di  nazionale ed ha istituito un apposito comitato, nominando i consiglieri Maurizio Di Nicola (Centro democratico) e Sara Marcozzi (Movimento 5 Stelle), rispettivamente componente effettivo e componente supplente.

L’iniziativa referendaria è prevista dall’articolo 75 della Costituzione quando la richiedono almeno cinque Consigli regionali per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge. Nel caso in questione si tratta della riorganizzazione degli uffici giudiziari messa in atto dal Governo Monti, nella parte che prevede la soppressione in tutto il Paese di 30 Tribunali, 30 Procure della Repubblica e 220 sezioni distaccate di Tribunali.