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Adriatico: Legambiente torna a insistere sulla istituzione di mare protetto

Istituire come mare protetto l’Adriatico. Legambiente ritorna sul progetto da presentare all’Europa teso a rafforzare le norme sugli interventi necessari per la tutela e la valorizzazione di un mare bisognoso di protezioni. La questione torna a galla  dopo lo spiaggiamento dei sette capidogli a Punta Penna di Vasto, tre dei quali, femmine, purtroppo morti.

“Dopo un periodo di decadenza, guerre, marginalizzazioni e degrado ambientale – prosegue l’associazione – oggi c’é la possibilità di investire su un grande futuro per il bacino adriatico con la conquista di una nuova centralità, la valorizzazione dei tesori territoriali, ambientali ed economici presenti sulle sue coste. Da qui l’idea di una vera e propria vertenza ambientale dell’Adriatico, che affonda le sue radici nella storia di una civiltà che ha visto il mare come elemento comune delle popolazioni costiere. Per realizzare tutto questo oggi è però necessario un impegno comune per poter iniziare la ricostruzione di una collaborazione importante fra tutti i Paesi costieri. A chiedere maggiori politiche di tutela per il nostro mare non sono soltanto le associazioni ambientaliste, ma – ricorda Legambiente – anche le Regioni che su questo mare si affacciano, come ha dimostrato l’ultima Conferenza internazionale delle Regioni adriatiche e ioniche”