i, la prima parte dell’esercitazione ha visto operare gli equipaggi di due elicotteri in versione ricerca e soccorso in montagna e finanzieri delle due stazioni abruzzesi del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di l’Aquila e di Roccaraso.
Il gruppo integrato di soccorritori è intervenuto una prima volta all’allarme di un escursionista disperso in zona impervia, sotto shock e non raggiungibile con mezzi terrestri. L’elicottero intervenuto ha rapidamente trasportato nell’area segnalata le squadre di militari del Soccorso Alpino ed una unità cinofila che hanno individuato il disperso, ferito, conducendolo in salvo sull’elicottero issandolo a bordo grazie al verricello. Sempre in zona, ma stavolta su una difficile parete rocciosa, si è svolta la seconda parte dell’esercitazione che ha visto il salvataggio di un alpinista infortunato ed in grave difficoltà. Anche quest’operazione è stata condotta grazie alla efficiente ed integrata azione delle due componenti, del soccorso aereo (un elicottero AB 412HP) e dei soccorritori del SAGF che, calatisi in parete, assicuravano l’infortunato in barella che veniva recuperato sull’elicottero.
L’ultima prova dell’impegnativa esercitazione si è svolta sul lago di Barrea, a quota 1060 metri, dove gli specialisti delle fiamme gialle si sono adoperati nel salvataggio di due turisti in difficoltà, operando oltre che con l’elicottero con personale specializzato in aerosoccorso, che si è lanciato in acqua dall’elicottero e, anche grazie ad uno speciale equipaggiamento, è riuscito a mettere in salvo i due in pericolo, recuperandoli con il verricello a bordo dell’elicottero.
All’esercitazione ha assistito personalmente il Gen. C.A. Nino Di Paolo,
Comandante Generale della Guardia di Finanza, (nella foto a destra) esperto di montagna anche per aver sin dall’inizio della sua carriera svolto servizio presso reparti operanti anche nel soccorso alpino. L’esercitazione, perfettamente riuscita, ha avuto come teatro operativo gli impervi ed estesi monti della Maiella, dove la Guardia di Finanza ha ritenuto di irrobustire la vigilanza ai fini del soccorso.
La Guardia di Finanza svolge compiti di soccorso, sul territorio, in montagna e sul mare, in concorso con altre istituzioni. In montagna, i finanzieri delle stazioni di soccorso alpino, SAGF, operano in sinergia con la componente aerea, e concorrono con il C.A.I., la Croce Rossa e le comunità montane. Le stazioni di soccorso del SAGF sono state istituite sin dal 1965, ed oggi sono 25 dislocate dalle Alpi all’Etna e si avvalgono di personale altamente specializzato nel soccorso in quota delle vite umane. L’esercitazione odierna, che ha visto cooperare piloti, tecnici, aerosoccorritori e mezzi aerei del Centro Aeronavale di Specializzazione (la scuola di volo della Guardia di Finanza) e specialisti del soccorso dei reparti del SAGF del Comando Regionale Abruzzo, si inquadra in un programma di addestramento periodico che ha la scopo di raggiungere la migliore integrazione tra le diverse componenti del soccorso operanti in contesti emergenziali ove tempestività e professionalità, oltre alla generosità tipica di chi opera in questo settore, sono fattori indispensabili per salvare vite umane.
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