la xenofobia. Tra loro, un consistente spiegamento di forze dell’ordine, a dividerle e pronte a evitare qualunque contatto. Città divisa in due, sotto una insistente pioggia che ha ridotto la partecipazione ai due cortei, comunque sorvegliati a distanza ravvicinata da carabinieri, polizia e guardia di finanza, in assetto antisommossa. Il servizio d’ordine, ad amor del vero, ha funzionato: strade transennate e circolazione stradale evitata nelle zone interessate dai cortei. Tutto è filato liscio fino a conclusione delle manifestazioni. Poi, però, gli incidenti, inaspettati, avvenuti tra via Renzetti e via Veneto. Da quel che si è riusciti a ricostruire, alcune decine di elementi della sinistra – alcuni testimoni parlano di un gruppo di 50 -, hanno notato un gruppo tra di alcuni giovani di destra, circa un ventina, che s’apprestavano a risalire a bordo dell’auto con la quale avevano raggiunto Lanciano. Il contatto, è stato inevitabile: prima a parole, poi si è passati alle vie di fatto. Ne è nata una rissa, durante la quale tre giovani sono rimasti feriti e hanno dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere, mentre l’auto è stata danneggiata. Le forze dell’ordine sono immediatamente intervenute e un giovane di sinistra è stato fermato. Gli altri si sono dileguati prima dell’arrivo di polizia e carabinieri.
Domani al tribunale di Lanciano ci sarà l’udienza di convalida dell’arresto del giovane di 33 anni, militante di sinistra, di San Vito Chietino, fermato ieri sera dagli agenti del commissariato di Lanciano, in seguito agli incidenti avvenuti nel centro di Lanciano. S.B., queste le sue iniziali, è accusato di concorso in rissa e danneggiamento aggravato e reati in materia di armi ed esplosivi e possesso di oggetti atti ad offendere.
“Intendiamo sottolineare come gli accadimenti di ieri sera a Lanciano abbiano spostato l’attenzione, da parte della stampa locale, su altri argomenti, ignorando di fatto la manifestazione antirazzista promossa, oltre che dal nostro partito, da una larga rappresentanza della sinistra e dell’antifascismo abruzzesi. Ci teniamo a rimarcare quanto composto sia stato lo svolgimento del corteo a cui abbiamo preso parte – scrive oggi in un comunicato stampa Riccardo Di Gregorio, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Chieti -, all’interno del quale non si è registrato alcun atto violento né a persone né a cose e dove si è voluto ribadire il concetto di solidarietà verso quegli uomini e quelle donne che lasciando i loro Paesi di origine per questioni perlopiù di carattere umanitario meriterebbero un’accoglienza più appropriata. I fatti violenti a cui si fa riferimento oggi sui quotidiani (dei quali non si conoscono ancora le esatte dinamiche) non sono riconducibili alla manifestazione che si è conclusa alle ore 19 in largo Santa Chiara senza incidenti di sorta.
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