I militari hanno deciso di far scattare l’irruzione dopo aver notato uno strano via vai dall’abitazione dell’uomo: al termine di una minuziosa perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto, in un nascondiglio accessibile solo dopo aver visionato con attenzione un armadietto dove, in un ricavo aveva occultato un barattolo contenente del riso al cui interno vi erano 14 involucri, opportunamente confezionati e già pronti allo spaccio poiché termosaldati e con un peso stabilito. Si trattava complessivamente di un ingente quantitativo di stupefacente, circa 112 grammi di cocaina. Gli accertamenti sulla sua identità in realtà mettevano in luce che si aveva a che fare con un trafficante internazionale di cocaina, già attenzionato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze che, nel contesto della nota operazione di polizia giudiziaria denominata “Santo Graal”, emetteva ordinanza di custodia cautelare in carcere poiché ritenuto responsabile di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanza stupefacente tra l’Albania e l’Italia. Il giovane, notato anche in altre circostanze in un bar del centro di Lanciano, generalmente frequentato da connazionali, è stato quindi associato al carcere di Villa Stanazzo a disposizione dell’Autorità giudiziaria del luogo.
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