Neurotraumatologia e chirurgia maxillo facciale trasferiti da Lanciano a Chieti: nuova bufera su Zavattaro

Neurotraumatologia e chirurgia maxillo facciale, dal Renzetti di Lanciano all’ospedale clinicizzato di Chieti. E Francesco Zavattaro finisce di nuovo nel mirino del vicesindaco, leader del movimento civico Progetto Lanciano, Pino Valente. Che dinanzi alla decisione di trasferire due reparti non risparmia un duro, durissimo attacco dal manager dell’Asl2.

“Zavattaro pone la pietra tombale sul nosocomio frentano. L’obiettivo del manager Zavattaro e del suo entourage, è quello di creare al Santissima Annunziata, un punto di riferimento anche per il politrauma. Buttati alle ortiche, dunque, tutti gli sforzi dell’ex Manager Asl Lanciano Vasto, Michele Caporossi, che tanto aveva fatto e tanto avrebbe potuto ancora fare, per il bene della nostra sanità, quella dell’Abruzzo meridionale. Come ben ricorderanno tutti i cittadini frentani – sottolinea Valente – , doveva essere l’Ospedale Renzetti il punto di riferimento per la provincia di Chieti per il politrauma, con la lungimirante creazione del trauma team, composto da neurotraumatologia, chirurgia maxillofacciale ed il potenziamento del reparto di ortopedia. Tutta quella progettualità è stata completamente smantellata dal nemico giurato della terra frentana, il sig. Zavattaro. Una storia, quella portata avanti dalla Giunta del Presidente Chiodi, il mandante, e dal suo esecutore, il sig. Zavattaro fatto di tagli e sofferenze per il territorio frentana. Dalla repentina cancellazione della Asl Lanciano – Vasto, alla cacciata del Manager Caporossi, alla chiusura di reparti, allo scippo di circa dieci milioni di euro di fondi destinati alla ristrutturazione del Renzetti, oggi arriva addirittura lo scippo delle poche specialità rimaste nel nostro Ospedale. Un ennesimo schiaffo in faccia al nostro territorio – continua Valente – nel più perfetto stile “zavattariano” ma anche e soprattutto “chiodiano” che come presidente nulla sta facendo per tutelare una parte dell’Abruzzo che siamo certi ormai non lo premierà più. I nostri concittadini, fortunatamente, distinguono il bene dal male. Ora, però, il presente si fa sempre più triste e amaro soprattutto in ambito sanitario, quella offerta sanitaria, appunto, che sta scomparendo dalle nostre parti, per delocalizzarsi altrove, dove è più conveniente ai soliti e conosciuti gruppi di potere. Una vergogna, che non può andare più avanti. I danni causati da scelte scellerate come questa e tante altre prese nel recente passato, stanno assumendo carattere di irreversibilità. L’unica soluzione concreta, oltre quella di combattere giornalmente come stiamo facendo, accanto alla nostra gente, è quella di impegnarci tutti insieme per mandare a casa e in modo definitivo, gli organi decisori e i complici politici di questo scandalo deturpante per noi e per i nostri figli”.