Il Presidente di federPetroli Italia, Marsiglia

Marsiglia (FederPetroli Italia): “Il Governo dia risposte chiare all’industria petrolifera”

“E’ da anni che continuano ad informare la politica, che viviamo su un mare di petrolio e gas e, solo ora, assistiamo al pronunciamento favorevole all’estrazione di idrocarburi di alcuni esponenti politici. Mi rallegra che Romano Prodi suggerisca una cura all’Italia e che si unisca a quello che ripetiamo da anni. Spero non sia solo uno slogan elettorale. Comunque, ben felici di reclutarlo nella squadra”.

Sono le affermazioni del Presidente della FederPetroli Italia, Michele Marsiglia, che entra nel vivo della discussione sulla ricerca e sfruttamento di idrocarburi in Italia tornata ad aprirsi nei giorni scorsi dopo le  dichiarazioni dell’ex Presidente della Comunità Europea Prodi e del Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi.

“Abbiamo dichiarato di sfruttare i nostri giacimenti petroliferi, le nostre risorse ed aprire i rubinetti (giacimenti e pozzi giù ultimati) -  continua Marsiglia. Occasioni sono state la crisi libica e l’incognita Russia, che hanno costretto l’Italia a ridimensionare l’approvvigionamento interno di idrocarburi. Il Governo ci dia risposte chiare e concrete. Le campagne elettorali finiscono, ma le nostre aziende devono andare avanti. Se il Ministro Guidi vuole entrare nel merito, non solo quando la Croazia prende decisioni, bisogna che  istituisca un Tavolo tecnico costante e di aggiornamento sulla questione, non una tantum. Abbiamo bisogno che la politica ed il Governo diano un supporto costante all’industria petrolifera, un supporto generale che valuti tutte le problematiche della filiera energetica. E’ da anni che FederPetroli Italia con la nascita dell’iniziativa “Operazione Trasparenza” mantiene informate le forze politiche dell’importante potenziale di idrocarburi sia a terra che in mare – continua Marsiglia – Attendiamo prima di tutto una pronuncia della Commissione Ambiente del Senato che ha portato in Aula lo scorso mese di Aprile una netta mozione di fermo all’industria petrolifera ed in particolare delle trivellazioni a terra ed in mare. Troviamo un netto controsenso con le dichiarazioni del Ministro Guidi – conclude il Presidente Marsiglia.

Intanto, la Medoilgas,  sarà acquistata dalla Rockhopper Exploration, che opera presso le isole Falkland, per circa 29.3 milioni di sterline, fra contanti ed azioni. Lo riferisce Maria Rita D’Orsogna, ricercatrice abruzzese che lavora presso l’Università dalla California, dalla quale, da anni, si batte per scongiurare la petrolizzazione del mare Adriatico e, in particolare, della costa abruzzese. Già, perché la Medoilgas è l’azienda che ha intenzione di realizzare Ombina Mare2, davanti alla Costa dei Trabocchi. Non è la prima volta che la società cede le sue concessioni  ritenute non strategiche. Un anno fa erano state vendute alla Canoel di Canada.

Il valore della Rockhopper è stimato essere di circa 271 milioni di sterline. Tutti i suoi progetti petroliferi sono ancora in fase esplorativa. Le prime trattative tra la Medoilgas con la Rockhopper sono iniziate il giorno 11 Febbraio 2014. L’offerta è stata ufficialmente presentata il giorno 23 maggio scorso. Si prevede che sarà ratificata verso fine Luglio, qualche settimana dopo l’assemblea generale della Medoilgas, e dopo la sottomissione al governo centrale del rapporto di AIA su Ombrina Mare.