L'area di Bussi

Discarica di Bussi: il processo resta a Chieti

Resterà a Chieti il processo sulla mega discarica di Bussi. La Cassazione che ha esaminato ieri la richiesta di trasferimento presentata dai legali degli imputati ha respinto, condannando i ricorrenti anche al pagamento delle spese processuali la richiesta per lo spostamento in altra sede del processo.

Anche il procuratore generale della Cassazione aveva chiesto il rigetto dell’istanza. La vicenda sulla mega discarica di rifiuti tossici, rinvenuta nel marzo 2007, conta 19 imputati, quasi tutti ex amministratori e vertici della Montedison, accusati di avvelenamento delle acque e disastro ambientale doloso.

“Finalmente – dichiara in una nota l’avvocato delle parti civili,  si chiarisce un punto decisivo: vi era e vi è piena serenità di giudizio a Chieti e il processo può finalmente concludersi”.

“Sarebbe stato errato trasferire altrove il processo allontanandolo dalla sua sede naturale – commenta il delegato regionale del WWF Abruzzo Luciano Di Tizio. Il WWF si augura a questo punto che le udienze in Corte d’Assise riprendano con il consueto ritmo per dare finalmente giustizia al territorio”.