Carabinieri

Pescara, i carabinieri scoprono raffineria per la produzione di “droga degli zombie”

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, hanno scoperto una raffineria di mefedrone, una nuova e pericolosa droga sintetica conosciuta come “droga degli zombie” o “droga cannibale” per gli effetti che può scatenare.

Nel corso dell’operazione sono stati arrestati due cittadini polacchi per il reato di produzione di sostanze stupefacenti. Si tratta di un barista di 30 anni, Gabriel Romanski, e Tomaz Maciej Golasowki, 39 anni, che ha dei rudimenti di chimica ed è soprannominato “la bomba”. Entrambi sono anche assuntori della “droga degli zombie”.

I carabinieri hanno individuato la raffineria dove veniva prodotta la droga sintetica in via dei Marsi. Si tratta di un appartamento dove viveva uno dei due polacchi finiti in carcere, che sono  bloccati dai militari dell’Arma mentre stavano producendo la droga sintetica.  Il laboratorio che è stato smantellato era del tutto artigianale e il materiale utilizzato per arrivare a realizzare il mefedrone è facilmente reperibile sul mercato (ad esempio alcuni sali da bagno che pur essendo stati banditi dal commercio in Italia si acquistano on line senza difficoltà, oppure dei medicinali, da mescolare con altre sostanze, soda caustica, alcool, solventi). Nel momento in cui i carabinieri hanno fatto irruzione nell’alloggio la droga era allo stato liquido (di colore rosso, grazie ai sali di iodio) per cui non è chiaro come sarebbe finito il processo di produzione, tanto più che questo stupefacente può essere assunto in vari modi (sotto forma di sigaretta, che viene ingoiata, o attraverso il tamponamento delle gengive, oppure ancora attraverso l’inalazione o l’iniezione).