Il carcere di Lanciano

Carcere di Lanciano, la Polizia Penitenziaria dichiara lo stato di agitazione

I rappresentanti di Uil, Sappe, Osapp, Sinappe, Cgil e Cnpp della Polizia Penitenziaria alla Casa Circondariale di Lanciano, a seguito della diffusa indifferenza dell’amministrazione verso le recriminazioni sindacali e nonostante le richieste d’incontro avanzate a partire dall’ormai lontano aprile 2014 alle quali, tra l’altro, a tutt’oggi non vi è stato alcun riscontro, annunciano l’inizio delle manifestazioni di protesta nella CC di Lanciano. Le sigle sindacali da tempo, insieme e separatamente lamentano l’ormai insostenibile carenza di personale che ha portato negli ultimi mesi ad un numero di poliziotti penitenziari amministrati a Villa Stanazzo pari a 137 unità, dei quali solo 132 in servizio effettivo.

“Qualche anno fa abbiamo avuto modo di informarvi che in quel di Roma era stato individuato un coefficiente numerico attestante la carenza di personale negli istituti come quello di Lanciano, tale coefficiente era pari a 0.63. Ad oggi – precisano i sindacati della Polizia Penitenziaria – tale coefficiente per Lanciano è pari 0.45 a fronte di 0.53 che nel 2010 avevamo rappresentato come criticità oggettiva per il corretto funzionamento dell’istituto. Questo è un chiaro indice della gravissima carenza di personale, se aggiungiamo che nel frattempo la previsione del personale necessario al funzionamento minimo dell’istituto è passato da 147 a 163 otteniamo una carenza di almeno 31 unità. Il tutto è dimostrato praticamente dai turni di servizio che giornalmente vengono “somministrati” al personale di Polizia Penitenziaria, costretto a svolgere turni massacranti che arrivano a coprire anche doppi turni, parliamo di 10/12 ore di servizio a fronte delle 6 previste. In pratica da qualsivoglia prospettiva si osservi la situazione del carcere frentano è evidente la tragica situazione; verosimilmente ciò non è sufficiente a far si che il Provveditore e l’amministrazione ci degnino della benché minima attenzione. Ma quel che è peggio è lo spregevole metodo posto in atto dall’amministrazione per sopperire alla carenza di personale infatti, stante il gravissimo periodo di crisi economica in atto in Italia, si sta facendo leva sulle cresciute necessità economiche delle famiglie sfruttando letteralmente i Poliziotti Penitenziari che per attaccamento al dovere, alto senso di responsabilità nonché per garantire ai propri cari un minimo di tranquillità economica, si prestano a svolgere turni di 10/12 ore, senza il necessario riposo tra un turno e l’altro ed in alcuni casi essendo costretti ad interrompere le tanto attese ferie estive, in cambio di qualche spicciolo in più in busta paga. Per questi motivi le OO.SS maggiormente rappresentative dichiarano di voler mettere in atto una serie di manifestazioni di protesta partendo da un sit-in di protesta che avrà luogo di fronte all’istituto frentano, presumibilmente la prossima settimana, seguito da un’astensione dalla mensa di servizio, passando per uno “sciopero dello straordinario” ed altre possibili iniziative che stiamo valutando congiuntamente”.