30.08.12 Settimo Senso all’Aurum di Pescara

 Dopo il successo del 29 Agosto, in cui è stato possibile assistere alla prima edizione del Premio Aurum, la location ha aperto le porte a Settimo Senso, festival cinematografico di cortometraggi coordinato dal comune di Pescara, dall’associazione culturale San Benedetto e dalla padrona di casa Arianna Di Tomasso, avvalsasi della collaborazione di Annarita La Penna, tra gli altri. Serata sbalorditiva in cui, dopo aver attraversato la lettura interpretativa di alcuni componimenti di Gabriele D’Annunzio da parte delle attrici Antonella De Collibus e Raffaella Micolitti, molto attente a delinearne la tematica trattata e professionali nelle tonalità, si sono esibiti i Diesis in condotta. La band, formata da sei ragazzi, ha allietato il pubblico con la riproposizione di molti pezzi in veste cover, a partire da Imagine dei Beatles. Viaggio musicale carico di emozioni e condotto diligentemente nei vari brani reinterpretati, tra cui la celebre ancora ancora ancora, in cui i musicisti si sono distinti per l’impegno e la reinterpretazione, elementi riscontrati anche in l’importante è finire, entrambi, questi, brani appartenenti alla discografia di Mina. Si è notato come le chitarre di Massimo De Cesare e Francesco Rigon, unite alle tastiere di Alessandro Di Fabio, donino alla band una buona impostazione melodica, a cui si aggiunge quella vocale di Barbara Pozzoli, entrambi elementi ritmati dalla batteria di Fabrizio Santamaita e strutturati dal basso di Giuseppe Renzetti. A regalare sorrisi e divertimento al pubblico ci hanno pensato gli Estrodestro, i quali si sono esibiti in sketch esilaranti, utilizzando i fondamenti dell’improvvisazione teatrale, intesa come arte interpretativa e creativa. Creazione e allestimento di situations comedy varie sul momento e di costruzione del rispettivo setting, dopo aver ottenuto suggerimenti dal pubblico presente in sala, accorso numerosissimo per assistere al festival, in cui sono previste, oltre alle esibizioni dei musicisti e improvvisatori, anche proiezioni di alcuni corti cinematografici. La presentazione è stata condotta, questa volta, da Andrea Di Bella e Lisa De Leonardis che, nell’introdurre i corti in concorso, diversificati tra categoria autori ed emergenti, ne hanno esplicato le tematiche. Il concorso si concluderà il 2 settembre con la premiazione del migliore tra i quattordici, selezionato da una giuria professionale, composta da attori, registi e scenografi, la cui votazione andrà ad unirsi a quella di una giuria popolare, scelta tra i presenti. Tra i corti, Lily’s pub di Carlo Pettinella, da cui emerge una buona musica di accompagnamento ed una storia che ruota intorno a più figure maschili; in Tiro a vuoto, invece, diretto da Roberto Zazzara, viene sottolineato il realismo delle tematiche messe in scena, tra cui i rapporti ed il disagio giovanili, mentre in Patchwork di Lorenzo Materazzo, la tematica giovanile viene portata ad un orizzonte riflessivo, narrando del viaggio di un ragazzo solitario, immerso nei suoi pensieri e nel suo senso di inadeguatezza. Tematiche giovanili e storico – popolari in Patchwork, Sarrancuni a mortilla e l’Anno che non piove, fino ad arrivare a I tweet di Mario Parruccini, altro cortometraggio di tematica realistica, in cui si affronta la storia di una ragazza con un forte bisogno di comunicare e di distaccarsi dalle piattaforme dei social network, come twitter.