Una delle cabine Enel con intervento artistico di Alessandra Carloni

A Sulmona le cabine elettriche dell’Enel diventano tele di “street art”

Prosegue il progetto “Murale Ovidiano” dell’associazione Amici del Certamen Ovidianum Sulmonense in collaborazione con Enel, che vede le cabine elettriche di Sulmona diventare vere e proprie tele per la “street art” ispirata all’opera di Ovidio. I cinque artisti vincitori del concorso “Murale ovidiano” realizzeranno le opere interpretando in chiave moderna i miti contenuti nelle Metamorfosi.

Le prime tre opere già realizzate sono state presentate oggi presso il Museo di Storia Naturale della Comunità Montana Peligna, alla presenza del Sindaco di Sulmona Giuseppe Ranalli, del Responsabile Enel Distribuzione Zona L’Aquila Gianfranco Urbanelli, del presidente dell’associazione Amici del Certamen Alessandro Colangelo, del professor Umberto Todini dell’Università degli Studi di Salerno, componente del Comitato Scientifico dell’Associazione Amici del Certamen e presidente della commissione giudicatrice del concorso, e del curatore del progetto “Murale ovidiano” Marco Maiorano.

I murales si trovano sulle cabine Enel di viale delle Metamorfosi/Via Lucrezio (Alessandra Carloni, 2011), di Piazza Marco Tullio Cicerone (Alessandro Di Massimo, 2013) e su quella di piazza Tacito, dove l’artista Alleg  lo scorso aprile ha dipinto le quattro facciate. I prossimi interventi di “street art” ovidiana verranno realizzati da Erika Riehle (Torino) ed Elona Fjerca (Albania) rispettivamente in viale delle Metamorfosi e Via Lamaccio, in modo da concludere il percorso che idealmente congiunge il centro storico  di Sulmona con la frazione di Fonte d’Amore.

La trasformazione delle cabine Enel da importanti infrastrutture per la distribuzione di energia elettrica a elementi di grande valore culturale e artistico rappresenta un’ulteriore attrattiva per la città di Ovidio. Grazie all’apporto del progetto “Murale ovidiano” l’associazione sta realizzando uno dei suoi principali obiettivi statutari: promuovere la cultura classica e la poetica ovidiana, riqualificando al tempo stesso la zona periferica della città. Un progetto particolarmente apprezzato anche dai residenti nelle zone interessate, che hanno contribuito attraverso piccole donazione realizzando una sorta di crowdfunding “di quartiere”.