Macchina per l’erogazione automatica di opere d’arte a valore variabile

LXV edizione del Premio Michetti: ufficializzata la giuria

E’ stata  appena ufficializzata la rosa dei nomi componente la giuria della  LXV edizione del Premio Michetti che sarà inaugurato sabato 26 luglio, al Museo di Piazza San Domenico, a Francavilla al Mare, alle ore 19, sul tema “Alimento dell’anima”-verso l’Expo 2015. Nell’ordine Lucia Arbace – Soprintendente Bsae; Gianni Cacchione – Presidente Federazione Argentieri Italiani; Grazia De Cesare – Docente Accademia Belle Arti L’Aquila; Roberto Grossi, Presidente Federculture e dell`Accademia di Belle Arti di Roma; Franco Marrocco – Direttore Accademia di Brera;Vincenzo Centorame- Presidente Fondazione Michetti; Antonio D’Argento – Segretario. L’occasione per ricordare che la  curatrice di questa edizione sarà Tiziana D’Acchille, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Il Premio, secondo la tradizione, presenterà alcuni dei nomi più interessanti dell’arte contemporanea, italiani e stranieri che si confronteranno trattando un tema dalle molteplici possibilità di lettura, in linea con quello che sarà la linea centrale dell’Expo di Milano previsto per il 2015. I partecipanti sono, come al solito, il frutto di una rigorosa selezione e ciascuno proporrà due opere , la prima aderente al tema proposto, una seconda espressione della personale cifra stilistica.

Oltre al tradizionale concorso è prevista una mostra dedicata a Franco Marrocco, Italo Bressan e Alessandro Savelli dal tema “Call for Papers” a cura di Giovanni Iovane.

E’ inoltre prevista una sezione dedicata alla conservazione dei Premi Michetti, alla quale hanno lavorato gli allievi della Scuola di Restauro dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila , diretta da Giovanna Cassese, e presieduta da Roberto Marotta. Il  Corso quinquennale abilitante alla professione di restauratore di beni culturali,  grazie ad una convenzione ad hoc  tra accademia e MUMI è stato impegnato negli ultimi due anni in cantieri-scuola dedicati al  restauro dell’arte contemporanea, con la supervisione della docente Grazia De Cesare, affrontando problematiche teoriche e pratiche sulle importanti opere  dei Premi dal 1947 ad oggi.

Sarà pubblicato, come sempre, un elegante catalogo, con tutte le sezioni dell’edizione di quest’anno.

L’Esposizione sarà aperta tutti i giorni dalle ore 18 alle 23. Giorno di chiusura il lunedì. Ingresso gratuito.

Sempre nell’ambito della Mostra, ci sarà la Macchina per l’erogazione automatica di opere d’arte a valore variabile. La Macchina per l’erogazione automatica di opere d’arte, un progetto del collettivo AAART, è una installazione/performance che gioca sui luoghi comuni e i tabù dell’arte contemporanea, dai luoghi espositivi al mercato e i meccanismi di (ap)prezzamento, dall’aura al ruolo del pubblico. Verrà installata all’esterno del Museo Michetti, a Francavilla al mare, da sabato 26 luglioin occasione della cerimonia inaugurale , come evento collaterale del Premio Michetti.

La Macchina è, a tutti gli effett,i un parcometro, modificato solo nella colorazione e nel testo delle istruzioni per l’uso, ma non alterato nella forma né tantomeno nella funzione. Inserendo delle monete nell’apparecchio, da un minimo di 50 centesimi a un massimo di 2 euro, viene erogato un biglietto, in tutto simile per forma e materiale a quello che certifica il pagamento di una sosta. Su un lato del biglietto, però, è presente un’opera d’arte numerata. Sull’altro la macchina provvede a stampare i dati dell’erogazione, come una vera e propria autentica. È, dunque, il pubblico a stabilire, decidendo quale prezzo è disposto a pagare, il valore economico dell’opera. Che, però, resta allo stesso tempo assolutamente contenuto e “accessibile”. Il biglietto è dunque solo una parte dell’opera, che è invece costituita dall’intero processo della performance. Solitamente, infatti, solo un piccola parte del pubblico che visita le mostre può acquistare un’opera e portarla a casa. In questo caso non solo può entrare in possesso di un’opera ma può esserne parte stessa.

L’ironia ha in tutto questo un ruolo portante. Il parcometro crea un forte spiazzamento – l’oggetto di uso quotidiano slitta di contesto e funzione ma in questo caso l’abitudine alla sua presenza ce ne fa prendere coscienza soltanto con ritardo – mentre la consuetudine al suo utilizzo ce ne facilita il rapporto diretto. Se l’opera d’arte è normalmente vista con timore reverenziale, accentuato dalla collocazione in spazi “sacri” come il museo o la galleria (non a caso a Francavilla al mare la Macchina è installata immediatamente all’esterno del Museo Michetti, in una posizione ambigua tra emanazione e parassitismo abusivo), dalla mediazione di storici, critici, mercanti e da “misteri” come la valutazione economica, qui è demitizzata e normalizzata dalla sua distribuzione per via automatica e dalla sua “tascabilità”.

La serie di opere erogate per questa occasione ruotano attorno al tema del Premio Michetti “Alimento dell’anima”, ispirato all’Expo 2015. Soggetto perno è la tartaruga. Da una parte le sue carni prelibate ne hanno fatto oggetto di caccia indiscriminata, al punto da metterne a rischio la sopravvivenza. È dunque qui il richiamo al problema del cibo sostenibile, centrale nel prossimo Expo. Ma, dall’altra, con il carapace della testuggine veniva costruita la cassa di risonanza della lira, strumento, insieme alla cetra, di Orfeo, mitico padre della musica e della poesia, autentici nutrimenti dell’anima e mezzi potentissimi e sconvolgenti, capaci di lasciare impronte profonde nello spirito e nel corpo. Il simbolo della tartaruga dunque condensa in sé arte, musica e poesia: ossia gli “ingredienti” del cenacolo di Francesco Michetti.

AAART è un collettivo composto da artisti, architetti, storici e critici dell’arte, operatori culturali. Fondato e coordinato da Alessandro Beltrami e Marco Uggè, ha nella variabilità delle geometrie la sua forza.

Si occupa di arte, di architettura, di design: ma soprattutto dei processi che arte, architettura e design possono generare. Ogni suo intervento vuole essere esperienza, non una constatazione.

Il suo è un work in progress. Modularità ed espandibilità sono le sue parole chiave. Crede nella contaminazione e nell’ironia come approccio vitale.