Il Jazz manouche all’Estate di Altino

Entra nel vivo l’Estate altinese: dopo l’appuntamento del 19 luglio con Nosenzo live al Selva Summer Festival, domani sera, alle ore 21, l’anfiteatro del centro storico di Altino ospiterà il quartetto dell’Hot Club Roma. Il leitmotiv è lo stesso: la musica tradizionale degli zingari manouche, portata al successo nell’Europa degli anni Trenta e Quaranta da Django Reinhardt, considerato dalla critica internazionale il miglior chitarrista europeo.

A proporre il repertorio che il grande pubblico ha recentemente riscoperto con i film d’autore come Accordi e disaccordi di Woody Allen e Chocolat interpretato da Johnny Depp, saranno Moreno Viglione alla chitarra solista, Gianfranco Malorigio alla chitarra ritmica, Gian Piero Lo Piccolo al clarinetto e Renato Gattone al contrabbasso.

L’evento nel cartellone altinese è uno degli appuntamenti promossi sul territorio dal Festival jazz tradizionale di Lanciano: nei mesi scorsi, il direttore artistico Renato Gattone ha portato il jazz tradizionale nelle sue varie declinazioni a scuola e in teatro, a Casoli all’istituto “Algeri Marino” e al “Finamore” di Gessopalena.

L’Hot Club Roma nasce nel 2005 da un’idea di Gianfranco Malorgio e dall’incontro di alcuni musicisti italiani appassionati dello stile manouche. Nella ricca esperienza insieme, il gruppo lavora a numerosi progetti per la realizzazione di concerti in Italia e all’estero, per la pubblicazione di Cd, colonne sonore di film e videoclip: nel 2007, in collaborazione con il chitarrista Dario Pinelli, Malorgio e Gattone partecipano alla realizzazione del video clip The Vamp dell’Italian Gypsy Jazz Trio; registrano in seguito brani della colonna sonora del film La casa sulle nuvole del regista Claudio Giovannesi, con le musiche di Enrico Melozzi e Claudio Giovannesi, che vincono il premio per la migliore colonna sonora cinematografica italiana nel 2009. In quell’anno avviene l’incontro con due tra i più noti esponenti dello stile manouche, Dorado Schmitt e Angelo Debarre, con i quali si esibiscono al Django jazz del Festival di Villacelimontana a Roma. Nel 2010, dopo Swing From Rome, Hot Club Roma pubblica il secondo Cd Django mon amour, nato da un nuovo progetto in collaborazione con il violinista manouche Tim Kliphuis, contiene brani tipici del repertorio di Django e del violinista Stéphane Grappelli. Nel 2013 l’incontro con Giorgio Tirabassi: assieme all’attore romano, appassionato di jazz manouche, l’Hot Club Roma porta nei teatri la storia di Django, il fulmine a tre dita.