L'Atlante delle stragi in Italia 1943-45

Pescara, presentazione dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia

Il 3 maggio sarà presentato a Pescara dalla Fondazione Brigata Maiella e dall’Istituto Abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea il volume “Zone di guerra, geografie di sangue. L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-1945)”.

Curato da Gianluca Fulvetti e Paolo Pezzino il volume è l’esito di un progetto di ricerca promosso dall’Anpi e dall’Insmli e finanziato dal governo nella Repubblica federale a cui hanno partecipato ben 130 ricercatori su tutto il territorio nazionale tra il 2013 e il 2015.

Il libro, pubblicato congiuntamente ad un sito dove sono ricercabili i dati dei singoli episodi stragistici censiti (www.straginazifasciste.it),  mette a disposizione i risultati della ricerca e li interpreta riannodando i fili di una lunga stagione storiografica che ha rilanciato l’attenzione attorno al tema delle uccisioni di civili ad opera di nazisti e fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945.

Tra i risultati emerge lo stretto intreccio tra violenza e contesto bellico. Seguendo una precisa cronografia i tempi della guerra ai civili e ai partigiani si saldano strettamente con le tre ritirate (al Sud, al Centro e al Nord in coincidenza con il 25 aprile) e con le fasi di stallo delle operazioni e di assestamento del fronte sui grandi tracciati difensivi, la Gustav prima e la Gotica poi. La nostra regione risulta pienamente coinvolta da tale geografia di sangue.

Nel corso dell’iniziativa, che si terrà presso dal Sala Convegni della Fondazione Pescarabruzzo a partire dalle ore 17.30, la Fondazione Brigata Maiella e lo Iasric chiamano ad una riflessione comune sugli esiti dell’Atlante (l’intero progetto, il sito, un volume appena uscito).

Per gli abruzzesi, il progetto Atlante ha costituito una straordinaria occasione per entrare finalmente nel dibattito nazionale e per far conoscere una serie di eventi tragici a lungo trascurati, ma che hanno visto l’Abruzzo tra le terre più colpite in Italia: oltre 350 episodi e oltre 900 morti inermi accertati aggiornano le nostre conoscenze su stragi e uccisioni in Abruzzo triplicandole rispetto al passato.