Chiesa San Francesco di Paola prima del restauro

S. Vito Chietino: restauro ultimato per la chiesa di san Francesco di Paola

Mancano solo pochi giorni all’ultimazione dei lavori di restauro dell’antica chiesa intitolata a san Francesco di Paola, situata sul belvedere Guglielmo Marconi a San Vito Chietino.

In totale stato di abbandono da moltissimi anni, la cappella gentilizia torna quindi a nuova vita grazie al lodevole impegno, anche economico, delle famiglie Tosti e Dazio, proprietarie della struttura collocata nel suggestivo centro storico del Comune costiero. In particolare è stata restaurata tutta la parte interna della chiesa, dove intonaci, rivestimenti e stucchi erano ridotti in pessimo stato di conservazione, e si è provveduto a tinteggiare le pareti esterne con l’applicazione di due appropriate tinte pastello che bene si intonano con l’antico ambiente del caratteristico borgo marinaro. Gli abitanti di San Vito, ma anche i molti turisti che spesso visitano il centro storico del paese, possono ora ammirare questo piccolo gioiello architettonico restaurato che si affaccia su un panorama marino davvero molto suggestivo. L’impianto originario della chiesetta privata, ad aula unica e con una piccola sacrestia situata nella parte posteriore dell’edificio sacro, è attribuibile al XV secolo, dopo il quale vari rimaneggiamenti hanno interessato il fronte principale e la decorazione interna.

La chiesa sorge in posizione isolata, con un impianto longitudinale a due campate voltate a vela e facciata piana con profilo di coronamento a capanna. Il prospetto anteriore è inquadrato da due paraste di ordine dorico gigante che sostengono il timpano triangolare di coronamento. Al centro, in asse, si susseguono un portale affiancato da due piccole finestrelle rettangolari, una nicchia appena scavata di uguale forma contenuta fra due edicole semicircolari e ancora una grande finestra rettangolare appena arcuata. L’occhio circolare al centro del timpano permette l’aerazione del sottotetto. I fronti laterali sono scanditi da due sole aperture, poste in alto in corrispondenza del centro delle due campate. L’interno è dotato di una ricca decorazione in stucco in corrispondenza del muro di fondo, dove l’altare è sormontato da una nicchia ad arco che contiene la statua del Cristo. La successiva cornice corre senza soluzione di continuità lungo il perimetro interno della chiesa, seguendo il profilo arcuato della nicchia di fondo e aggettando in corrispondenza dei semipilastri che scandiscono le campate e delle lesene d’angolo. E’ ora auspicabile, dopo questo accurato restauro, che il palo di ferro, posto sul lato occidentale della chiesetta, venga riverniciato con un colore appropriato. Sarebbe anche il caso di rimuovere sia le due malconce panchine, attaccate alla facciata orientale della chiesa, sia l’orrendo cestino portarifiuti che aderisce alla facciata sul lato nord.