Adriano Ghisetti Giavarina

Sulmona: presentazione del libro di Adriano Ghisetti Giavarina sull’Abruzzo

“Viaggi in Abruzzo. Artisti, Letterati, Storici, Architetti tra Ottocento e Novecento” è il titolo dell’ultimo libro di Adriano Ghisetti Giavarina (Carsa Edizioni), che sarà presentato a Sulmona venerdì 12 maggio, alle ore 17, presso la Sala Azzurra della Casa di Giovanni Sardi, sede della Camerata Musicale Sulmonese. La manifestazione culturale, patrocinata dal Comune di Sulmona, si svolgerà nell’ambito degli eventi per la celebrazione del 40° anniversario di fondazione della locale sede di Archeoclub d’Italia.

Sono previsti gli interventi di Francesco Tentarelli, storico dell’arte e dirigente del Servizio per i Beni e le Attività Culturali della Regione Abruzzo, e di Alessandro Bencivenga, consigliere nazionale e rappresentante per la Regione Abruzzo di Archeoclub d’Italia. Saranno presenti il sindaco del Capoluogo Peligno, Annamaria Casini, il presidente della sede sulmonese di Archeoclub d’Italia, Marina Camilli, e ovviamente l’autore del volume. Laureato in architettura all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Adriano Ghisetti Giavarina è professore ordinario di storia dell’architettura nel corso di laurea in architettura presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dove insegna storia dell’architettura II.

«L’Abruzzo costringe al viaggio, l’Abruzzo invita al viaggio – scrive nel suo nuovo libro Ghisetti Giavarina. Il suo territorio, che dalle aspre montagne si addolcisce scendendo al mare, è solcato da una rete stradale che segue tracciati antichissimi, in origine  percorsi tratturali, che Roma organizzò come vie per raggiungere i porti dell’Adriatico. Senza pretesa di essere esaustiva, la rassegna di autori che si è presentata vuol servire da semplice introduzione alle pagine che seguono, in cui non sempre si troveranno resoconti di itinerari o appunti di viaggi. Ma sempre sarà da cogliere, nei protagonisti dei vari capitoli, il desiderio di conoscenza di una Regione da esplorare e da amare per la varietà dei suoi paesaggi in cui, tra le bellezze naturali, come in degli scrigni, si celano monumenti artistici di assoluto rilievo. Ed è grazie anche a questi primi conoscitori, studiosi, esploratori se oggi l’arte abruzzese è pienamente apprezzata sul piano internazionale».