Grande festa alla Cantina Frentana di Rocca San Giovanni per la nuova linea Abruzzo DOC “Costa del Mulino”

Con la partecipazione del Prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, del  presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Mauro Febbo, oltre 150 persone tra ristoratori, enotecari, sommelier, giornalisti e autorità hanno partecipato alla presentazione per la nuova linea Abruzzo DOC ‘Costa del Mulino’, che si è tenuta alla Cantina Frentana di Rocca San Giovanni. La festa è stata ospitata nel nuovo capannone in legno lamellare, costruito per soddisfare le esigenze di spazio per il prodotto imbottigliato generate dal crescente successo dei vini della Frentana sul mercato nazionale ed estero. Il presidente Carlo Romanelli e i dirigenti Giovanni Pasquale e Felice Di Biase hanno illustrato le innovazioni che caratterizzano la nuova linea, destinata a ristorazione ed enoteche, risultato – commenta l’enologo Pasquale – di diversi anni di lavoro, a partire dal vigneto, per esaltare al massimo le potenzialità di ciascuno dei tre vitigni autoctoni ai quali è dedicata: Pecorino, Cococciola e Montepulciano, quest’ultimo anche nella versione Cerasuolo. Un elegante “packaging” veste i quattro vini per i quali la scelta della nuova DOC Abruzzo (che comporta forti sacrifici produttivi rispetto alla preesistente “IGT”) vuole significare forte identità territoriale e qualità senza compromessi

Con la vendemmia 2010 nel sistema abruzzese delle denominazioni di origine dei vini sono arrivate alcune importanti novità. Una di queste, in particolare, è stata salutata con soddisfazione dalla Cantina Frentana di Rocca San Giovanni: la DOC regionale “Abruzzo”. Spiega il direttore di produzione, l’enologo Giovanni Pasquale: “Al contrario di altre, più o meno astruse, è una denominazione razionale, facilmente comprensibile per il consumatore, anche quello straniero, che offre un efficace ombrello di protezione ai nostri vini, compresi quelli ottenuti da quei vitigni autoctoni come Pecorino, Passerina, Cococciola: i quali, riscoperti in tempi abbastanza recenti, non godevano ancora di questa tutela. Quindi, proprio mentre il mercato li richiedeva con curiosità e interesse, rischiavano più facilmente la contraffazione. La nostra linea di produzione “Costa del Mulino” sposa la nuova DOC Abruzzo con quattro denominazioni: Abruzzo Pecorino, Abruzzo Cococciola, Abruzzo Cerasuolo e Montepulciano d’Abruzzo, denominazione che in un prossimo futuro dovrebbe diventare, a sua volta, Abruzzo Montepulciano, armonizzandosi con le altre DOC regionali”.

Commenta il presidente Romanelli: “Con il nome della regione che precede il nome di vitigno la nuova denominazione sposa correttamente il concetto che è il territorio la prima e più importante carta da spendere nella competizione globale: infatti i vitigni si possono piantare altrove, ma l’Abruzzo e la sua vocazione vitivinicola non si possono riprodurre”.

La scelta di produrre questi vini come DOC Abruzzo privilegia la qualità sulla quantità: infatti comporta un sacrificio produttivo di quasi il 40% rispetto alla IGT (indicazione geografica tipica). Su Pecorino e Cococciola la differenza è di ben 70 quintali ad ettaro (da 220 a 140). “Questo spiega – conclude Felice Di Biase, responsabile commerciale della Frentana – perché la nuova DOC non abbia avuto in Abruzzo l’accoglienza trionfale che forse qualcuno si aspettava. Ma per noi è una scelta strategica fondamentale. La linea Costa del Mulino si presenta con un nuovo, raffinato packaging, ma soprattutto è il frutto di anni di assistenza tecnica nel vigneto e di ricerche in cantina, finalizzate a garantire una gamma di vini altamente competitivi nel rapporto qualità/prezzo, con l’accento posto sulla prima parola, qualità”.

Approfittando dell’ormai prossima ricorrenza dell’Unità d’Italia il presidente Romanelli (foto a destra) ha donato al Prefetto Greco un “magnum” di Montepulciano riserva con i colori della bandiera: colori che vestivano, per l’occasione, anche l’interno della “torre vinaria”, con un suggestivo gioco di luci. La serata è stata allietata dal cabaret di Ivaldo Rulli e dal buffet di “Casa D’Angelo.