Sevel, montaggio del nuovo Ducato

UILM: alla SEVEL si sciopera per il rinnovo del Contratto nazionale

“La rottura avvenuta il 6 giugno scorso, a Torino, sulla trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro rappresenta  ‘lo schiaffo’  della Fiat agli oltre 80.000 dipendenti del gruppo e colpisce particolarmente i 6.000 Lavoratori della Sevel”.

E’ questa una delle motivazioni per le quali  la UILM Chieti-Pescara e la RSA UILM Sevel, hanno proclamato una giornata di sciopero per do

mani nello stabilimento nel quale si realizza il Ducato.

“Il mancato rinnovo del CCSL Fiat rischia – si legge nella nota sindacale – di azzerare le aspettative dei dipendenti Sevel che, dopo tanto lavoro, hanno il diritto di ricevere anche quei pochi soldi del contratto nazionale. Il mancato rinnovo del CCSL Fiat  non significa solo perdere salario, ma anche tutte le parti normative trattate nel corso di questi mesi. A seguito della rottura della trattativa è stato dichiarato il blocco dello straordinario e delle flessibilità per tutti gli stabilimenti del gruppo FCA e CNHI. Nelle flessibilità rientrano anche i recuperi per la fermata elettorale del 25 maggio, per la quale abbiamo già esternato tutte le nostre perplessità. Due giornate di fermo  programmati dalla Sevel senza neanche conoscere il numero dei lavoratori che a vario titolo avrebbero richiesto i permessi elettorali.  Questi sono i motivi per cui la Uilm Chieti-Pescara e la RSA Uilm Sevel dichiarano il blocco degli straordinari e delle flessibilità con una prima iniziativa di sciopero per domani, giornata di recupero programmata dalla Sevel”.