E a proposito di precari, il consigliere Antonella Allegrino, ha affermato che “se esistono alternative dell’Amministrazione Testa alla stabilizzazione, come la ferragostana Linfa Srl., oppure una fantomatica esternalizzazione di cui si rincorrono voci in questo periodo, o ancora, le richieste di variazioni al bilancio contemplate nella delibera all’ordine del giorno del Consiglio di oggi, per definire due posizioni di dipendenti dell’Ente, fra cui quella del capo di gabinetto, allora esistono anche alternative alla scadenza dei contratti che scatterà fra venti giorni per i 66 precari della Provincia di Pescara, i quali hanno maturato il diritto ad essere stabilizzati e lo eserciteranno per vie legali. Non sventolasse il Presidente le solite ragioni delle difficoltà economiche dell’Ente, perché, a parte la delibera di oggi, gli staffisti, i contratti a termine e le unità interinali accesi da un anno a questa parte attingendo alle risorse da destinare al personale, disegnano un’altra storia: quella della mancanza di volontà a stabilizzarli, per usare i 66 posti vacanti a proprio uso e consumo, inserendo nuovi precari, stavolta scelti direttamente dalla nuova Amministrazione pur a costo di lasciare scoperti servizi indispensabili finora assicurati grazie al lavoro di questi 66 uomini e donne e pur a costo di esporre l’Ente alla prospettiva di risarcimenti milionari a fronte delle vertenze che si accenderanno senza la stabilizzazione. Non sono serviti a nulla il Consiglio straordinario, gli incontri istituzionali e le proteste fin qui messe in atto da noi, dai sindacati e dai lavoratori stessi, sempre accompagnati da proposte alternative alla stabilizzazione e spesso anche meno care dei rimedi prospettati dall’Ente per coprire i posti che rimarranno scoperti – ricorda il consigliere -: Testa non ha intenzione di stabilizzare e lo ha dimostrato anche questa mattina. La riprova ci sarà martedì, all’incontro convocato al solo scopo di sedare gli animi. Una ulteriore alternativa gliela offriremo venerdì 17 settembre con l’incontro ad hoc “Il lavoro e l’uomo: dalla precarietà alla stabilità”, da me organizzato in Provincia, perché, oltre alla vicenda personale di donne e uomini che rischiano di restare senza lavoro, c’è il fatto che i precari assicurano il funzionamento di settori chiave (46 ai centri per l’impiego, 3 alla biblioteca, altri eurosportello e politiche sociali) e rappresentano una risorsa che l’Ente non riuscirà a rimpiazzare facilmente. Sarà nostro ospite il dott. Luca Canessa, dirigente a servizio di diversi enti pubblici toscani, artefice di un coraggioso e riuscito esperimento di stabilizzazione, che ho cercato e invitato, affinché l’Amministrazione possa guardare a buoni esempi concreti e fare qualcosa di buono per l’intero territorio”.
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