A Pietraferrazzana, 130 residenti e 141 elettori ha destato curiosità il fatto che due candidati sindaci non abbiano riportato nessun voto. A svelare l’arcano è il sindaco uscente, Ciro Carpineta: “Niente di strano. Accade che, spesso, si candidano in lista o, come candidati sindaci, militari non residenti che, in questo modo, possono fruire, mi sembra, di almeno 30 giorni di permesso retribuito. Qualcuno pure ci prova a fare poi campagna elettorale, non sempre con profitto”. E’ stato il caso di Andrea Miccoli e Fabio D’Amelio, agente di custodia e finanziere, che, legittimamente, hanno tentato l’avventura. Loro, residenti fuori Pietraferrazzana, non hanno fatto breccia fra gli elettori, che hanno invece premiato Pierino Liberatore. Ha ottenuto 72 voti, a fronte dei 19 di Danielle Rose Del Peschio. Meglio è andata ad un altro forestiero, Francesco Ianni: portacolori di Forza Nuova, ha riportato un voto.
A Roseto degli Abruzzi, il più popoloso dei comuni teramani al voto,le operazioni di spoglio si sono concluse in netto ritardo. Il ministero degli Interni ha avuto i dati definitivi di 22 seggi su 22 alle 14.24 di oggi. Alle 13, infatti, non si erano ancora conclusi gli scrutini del seggio della frazione di Voltarrosto nell’hinterland rosetano, dove ci sono state contestazioni e contrasti. Roseto è stata così la penultima città chiamata alle urne a concludere lo spoglio.
E passiamo ad un’analisi del voto nel Teramano. Il centrosinistra conquista 5 comuni su 7: Castellalto, Cortino, Basciano, Bellante e Isola del Gran Sasso. A Colonnella, invece, un comune con alle spalle anni di buon governo e con un autorevole candidato sindaco, espressione dell’Idv (il deputato Augusto Di Stanislao), le aspettative erano sicuramente ben altre. 3.204 elettori (al voto ne sono andati 2.416) l’ha spuntata Leandro Pollastrelli.
Nella Marsica il PdL conquista il comune più grande della provincia, Tagliacozzo, che era amministrato dalla sinistra. Riconferme del centro destra a Ortucchio, Ovindoli, Civitella Roveto e Civita d’Antino e Canistro, un’altra conquista.
Nell’aquilano, Tornimparte, Scoppito, Montereale e Capitignano, passano al centro destra.
Nel pescarese il centro sinistra saluta soddisfatto per le vittorie a Penne, Manoppello e Popoli.
“E’ stata premiata la linea di rinnovamento, cambiamento ed unità portata avanti dal Pd negli ultimi tre anni grazie al suo nuovo gruppo dirigente, con il segretario Silvio Paolucci in testa, e all’apporto di molte donne e uomini di esperienza – ha affermato il senatore del Pd Giovanni Legnini, commentando i risultati elettorali delle amministrative in Abruzzo. “Il risultato elettorale è stato netto: ballottaggi nei 4 Comuni principali con ottimi posizionamenti dei candidati del centrosinistra, larga affermazione nei Comuni medi da 5 mila a 15 mila abitanti e nei piccoli Comuni. Se a Roseto e Francavilla la coalizione fosse stata ancor più unita, in particolare con Sel, il risultato sarebbe stato più ampio. Secca la sconfitta del Pdl in molti Comuni con i dati eclatanti di Vasto e Francavilla, dove è andato in crisi l’abbraccio politicamente innaturale e sterile tra Pdl e Udc che insieme con le liste civiche e con l’impegno in prima persona del presidente Chiodi e di gran parte di giunta e consiglio regionale, superano di poco il 20 per cento. Le divisioni, l’inconcludenza di governo alla Regione e nelle Province, la ripetitività della politica degli annunci sono alla base dell’insuccesso del Pdl e dei suoi alleati in gran parte dei Comuni”.
Ma non è solo il Pd a cantare vittoria. L’Udc, attraverso il coordinatore regionale e presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, si dice più che soddisfatto per il grande successo ottenuto soprattutto a Lanciano e per la buona affermazione dei candidati nelle altre città abruzzesi “tra cui i nostri esponenti in corsa per la carica di sindaco e consigliere comunale nelle liste civiche dei Comuni sotto la soglia dei 15.000 abitanti”. Oltre a Lanciano, dove l’UDC si afferma come secondo partito in città, con il 15,09% dei consensi, ovvero a soli 3,90 punti percentuali dal PDL e superando il PD di 3,50 punti, a Vasto, l’UDC, che in coalizione sosteneva il candidato sindaco Mario della Porta, si conferma al 7,38%, registrando persino un lieve incremento rispetto alle precedenti consultazioni. “Possiamo dirci soddisfatti anche della sostanziale tenuta a Francavilla, dove avevamo subìto la fuoriuscita di quasi tutta la classe dirigente e la coalizione a sostegno del candidato sindaco Carlo De Felice ha registrato un duro colpo – ha proseguito il coordinatore provinciale del partito Angelo Cellini.- Vista la situazione, al secondo turno saranno i candidati e i dirigenti locali del partito a dare indicazioni di voto”. Viva soddisfazione ha espresso anche il coordinatore provinciale del partito nel teramano, Di Sabatino, per l’ottimo risultato di Roseto, dove i consensi per la lista dell’UDC sono più che raddoppiati.
«L’obiettivo del Pdl è confermare il centrodestra alla guida di Lanciano e conseguire una vittoria anche a Francavilla al Mare e Vasto: la segreteria provinciale del Pdl è già impegnata ad affrontare la situazione politica creatasi, al fine di trovare una strategia elettorale condivisa con tutte le componenti, ascoltando e confrontandosi con le realtà civiche». Lo afferma il coordinatore provinciale di Chieti del Pdl Mauro Febbo che esprime soddisfazione per l’esito elettorale. «Il centrodestra non solo non perde nessuno dei sette centri precedentemente amministrati, ma consolida e rafforza la sua presenza sul territorio della provincia conquistando ed espugnandone altri tre, Villa Santa Maria, Quadri e Colledimacine – dice Febbo – Inoltre non possiamo non rimarcare l’eclatante successo conseguito nel comune di San Giovanni Teatino, il cui neoeletto sindaco Luciano Marinucci non solo è tesserato del Pdl ma è anche componente del direttivo provinciale del partito. Nello stesso comune, con un voto plebiscitario di 757 preferenze, il più alto da quando è stato introdotto il sistema maggioritario, registriamo con soddisfazione l’elezione di Giorgio Di Clemente, consigliere provinciale e presidente del circolo del Pdl. Esprimiamo soddisfazione anche per Scerni dove ha trionfato una la lista civica di centro destra ed il nuovo sindaco Giuseppe Pomponio è tesserato del Pdl. Nei tre comuni al di sopra dei 15.000 abitanti in cui si andrà al ballottaggio e di cui due erano a guida centrosinistra, una prima considerazione merita il risultato di Lanciano dove le liste collegate al candidato sindaco Bozza – prosegue Febbo – hanno ottenuto il 52 per cento dei voti. Un dato per noi molto interessante visto che, siamo certi, favorirà la vittoria di bozza che già oggi può contare sulla maggioranza all’interno dell’assise civica qualunque fosse l’esito finale. Nelle tre città notiamo che quasi ovunque la somma dei voti delle liste che si ispirano al centrodestra avrebbe consentito di vincere già al primo turno qualora si fossero presentate compatte di fronte all’elettorato. Questo dato ci fa guardare al prossimo turno di ballottaggio con grande ottimismo consapevoli che nulla può essere dato per scontato e che ci sarà da lavorare per arrivare preparati a questo importante appuntamento. Restiamo fiduciosi comunque, in un esito favorevole».
Sulle elezioni e in particolare sulla composizione dei seggi interviene con una nota il presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera, che si dice rammaricato per come sono andate le cose. “Avevo segnalato, in occasione dei due incontri intervenuti con i candidati Sindaco dei Comuni di Lanciano e Vasto, le nostre istanze relative alla composizione dei seggi elettorali. Solo come dato statistico riferito a un gruppo di 10 nostre associate (fra le quali DENSO, HONDA, PILKINGTON e SEVEL) rilevo che sono stati nominati circa 900 rappresentanti di lista a fronte di appena 32 Presidenti e scrutatori! Parliamo di competitività del territorio e poi, non per assolvere a un dovere civico quale la funzione di Presidente o scrutatore, i clientelismi della politica creano un grave disagio alle aziende con un la spropositata nomina dei Rappresentanti di Lista che in alcuni casi hanno superato il 10% dell’organico. Partiti e politici – dice Primavera – dovrebbero esser più attenti a non creare disagi al sistema produttivo senza gravare direttamente ed indirettamente sulle già magre risorse delle nostre Aziende. Ad ogni tornata elettorale solleviamo il problema ma senza essere degnati della minima attenzione o risposta. Cosa dobbiamo fare? Forse l’unica possibilità è sollecitare un’azione collettiva del nostro Sistema chiedendo di non remunerare i permessi dei Rappresentanti di Lista. Ci ascolterà qualcuno per evitare inutili conflitti? A fine maggio abbiamo i ballottaggi e nel mese di giugno i Referendum…. cosa ci dobbiamo aspettare?”.
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Un commento
uVmGb
» di payday loans online · inserito il 18 maggio 2012 alle 20:16 «Scrivi un tuo commento * i commenti sono soggetti a moderazione