Il segretario provinciale PRC, Riccardo Di Gregorio, interviene sulla realizzazione della centrale idroelettrica nell’ex mulino Tozzi, dove il comune ha una concessione. “Ora non ci risulta che intubare un fiume come l’Aventino per un tratto di due km, a monte tra l’altro di un altro invaso, non sia impattante. E non ci sembra che nella redazione del progetto si sia tenuto conto delle reali condizioni di salute del fiume, per la cui tutela siamo ben lontani dagli obiettivi europei (ma evidentemente ci sono obiettivi di serie A – economicamente favorevoli! – e obiettivi di serie B). E non ci tranquillizza la prescrizione sul deflusso minimo vitale visto che il metodo di calcolo applicato dalla Regione Abruzzo è contestabile. A questo si aggiunge il fatto che mentre il sindaco dice di aver scongiurato lo sfruttamento della risorsa acqua da parte dei privati, in realtà deve realizzare il tutto in project financing con il privato che gestirà la centrale per ben 30 anni, ovvero il massimo concedibile per legge, anche se il privato rientrerà dell’investimento già dopo soli 10 anni! Vorremmo poi chiedere al Sindaco Innaurato quanto inciderà questa centrale sul fabbisogno energetico nazionale, visto che l’energia prodotta verrà venduta dal concessionario privato all’Enel e non ai cittadini di Gessopalena. Le spicciole esigenze di cassa di un Comune e l’incapacità di valutare soluzioni alternative che riguardino lo sviluppo di fonti energetiche pulite a basso impatto ambientale, sfruttando ad esempio le infrastrutture già esistenti lungo il fiume, non possono prevalere sugli interessi diffusi di una comunità. Non si stupisca Innaurato – evidentemente rimasto ai tempi della politica degli anni ’80, della “Milano da bere”, della crescita e dello sfruttamento sopra ogni cosa – che invece larga parte di questa comunità ed in particolare i giovani pensano che le nostre risorse territoriali, natura, parco, fiume, rifiugi, sorgenti si prestino ad un’idea diversa di sviluppo e di ricaduta economica, basata su un turismo conservativo di qualità e ambientalmente sostenibile con la possibilità di creare realmente anche nuovi posti di lavoro”.
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Un commento
L’eolico è impattante e non va bene, il solare va bene, ma…, l’idroeletterico nemmeno va bene. Non sarà, cari compagni, che prima o poi dovremo aprire gli occhi e – forse – essere un pò meno ideologici e più pragmatici???
» di OBELIX · inserito il 27 gennaio 2012 alle 07:07 «Scrivi un tuo commento * i commenti sono soggetti a moderazione